Brani:
1. The Ballad Of Bill Hubbard
2. What God Wants, part 1
3. Perfect Sense, part 1
4. Perfect Sense, part 2
5. The Bravery Of Being Out Of Range
6. Late Home Tonight, part 1
7. Late Home Tonight, part 2
8. Too Much Rope
9. What God Wants, part 2
10. What God Wants, part 3
11. Watching TV
12. Three Wishes
13. It’s A Miracle
14. Amused To Death
Amused to Death
Produced by Patrick Leonard and Roger Waters
Released August 26, 1992 in US
Released September 7, 1992 in UK
Pubblicato il 7 Settembre 1992
Scritto da Roger Waters
Prodotto da Patrick Leonard e Roger Waters
Co-prodotto e registrato da Nick GriffithsMixed by James Guthrie
Tecnici di produzione:Hayden Bendall, Jerry Jordan, and Stephen McLaughlan
Assistenti alla produzione:Mike Bosley, Andy Bradfield, Chris Brown, Brian Burrows,Ross Donaldson, Steve Heinke, John Lowson, Marc Moreau,Dary Sulich, Roy Sweeting, Jeremy Wheatley
Assistente al missaggio: Sean O’DwyerStudi di registrazione:The Billiard Room, Olympic Studios, CTS Studios,Angel Studios, Abbey Road Studios, London:Compass Point Studios, Nassau: Devonshire Studios,Amerayean Studios, Evergreen Recording,Johnny Yuma Recording, Los AngelesMix Studio:Devonshire Audio e Visual Studios, Burbank
Masterizzato da Doug Sax e Ron Lewter ai Mastering Lab, Los AngelesJeff Beck appare per gentile concessione della Epic Records Rita Coolidge appare per gentile concessione Attic Productions Ltd./CanadaN’Dea Davenport appare per gentile concessione Delicious VinylDon Henley appare per gentile concessione Geffen Records
Note:
Il terzo album solista di Waters è di gran lunga il suo lavoro più rifinito.
L’autore sfoga nuovamente il suo malessere esistenziale sui soggetti a lui più cari.
Primo fra tutti, l’inutilità della guerra: l’opera è dedicata a William Hubbard, un fuciliere ricordato dal suo coscritto Alf Razzell, che ebbe a rivivere l’orrore delle trincee della Prima Guerra Mondiale in un documentario televisivo.
Waters campiona le sue parole per l’album.
Gli altri spauracchi cui l’autore fa riferimento sono, ancora una volta, il consumismo e il potere del mercato.
Assicurarsi Jeff Beck alla chitarra solista e Patrick Leonard alla produzione fu un colpo magistrale ma, come tutti gli album solisti di Waters, quest’opera concettuale ha un’andatura pesante e si apprezza al meglio in cuffia.
In origine il disco doveva essere pubblicato dalla EMI ma l’allungarsi dei tempi di produzione, unito ai problemi contrattuali e alla battaglia ancora in corso contro i Pink Floyd, suggerì il passaggio alla Sony.
C’è da dire che a quel tempo si parlava insistentemente di una copertina originale, realizzata da Gerard Scarfe, che raffigurava i tre ex colleghi di Waters che galleggiavano quasi inanimati in un bicchiere da cocktail. Per la realizzazione dell’album Waters radunò una line up varia e poderosa: Don Henley, Rita Coolage e PP Arnold (voce), John Joyce, Jim Haas, N’Dea Davenport, Natalie Jackson, Lynn Fiddmont Lindsay, Katie Kissoon e Doreen Chanter (cori), Jeff Beck, Andy Fairweather Low, Tim Pierce, Steve Lukather, B.J. Cole, Rick Di Fonzo, Bruce Gaitsch e Geoff Whitehorn (chitarra), James Johnson, John Pierce e Randy Jackson (basso), John Patitucci (basso acustico ed elettrico), Graham Broad, Denny Fongheiser e Jeff Porcaro (batteria), Luis Conte e Brian MacLeod (percussioni), Patrick Leonard (tastiere e pianoforte), John “Rabbit” Bundrick (organo Hammond), Steve Sidwell (cornetta), Guo Yi & The Peking Brothers (dulcimer, liuto, zhen, oboe e basso), la National Phiiharmonic Orchestra, arrangiata e diretta da Michael Kamen, e la London Welsh Chorale,diretta da Kenneth Bowen.
| The Ballad Of Bill Hubbard (Instrumental)[Alf Razzell:] “Two things that have haunted me most are the days when I had to collect the paybooks; and when I left Bill Hubbard in no-man’s-land. I was picked up and taken into their trench. And I’d no sooner taken two or three steps down the trench when I heard a call, “Hello Razz, I’m glad to see you. This is my second night here,”and he said ‘ I’m feeling bad,’ and he was Bill Hubbard, one of the men we’d trained in England, one of the original battalion. I had a look at his wound; rolled him over. I could see it was probably a fatal wound. You could imagine what pain he was in, he was dripping with sweat; and after I’d gone about three shellholes, traversed that, had it been…had there been a path or a road I could have done better. He pummelled me, “Put me down, put me down, I’d rather die, I’d rather die, put me down. I was hoping he would faint. He said “I can’t go any further, let me die.” I said “If I leave you here Bill you won’t be found, let’s have another go.” He said “All right then” And the same thing happened. he couldn’t stand it any more, and I had to leave him there, in no-man’s-land.” |
The Ballad Of Bill Hubbard (Strumentale)[Alf Razzell:] “Due cose che mi hanno ossessionato di più sono i giorni in cui dovevo riscuotere la paga; e quando lasciai Bill Hubbard nella terra di nessuno. Fui scelto e portato nella loro trincea. E prima di aver fatto due o tre passi giù nella trincea sentii un urlo, “Ciao Razz, sono contento di vederti. Questa è la mia seconda notte qui”, e disse “sto sentendomi male’, era Bill Hubbard, uno degli uomini che noi avevamo addestrato in Inghilterra, uno del battaglione originale. Diedi un’ occhiata alla sua ferita;arrotolato sù se stesso. Vidi che probabilmente era una ferita fatale. Potresti immaginare che dolore fosse per lui, stava sudando; e dopo aver finito con tre fori di pallotole, scansate fino a quel punto, fu fregato… era stato un percorso o una strada che avrei potuto fare meglio. Mi prese a pugni, “Mettimi giù, mettimi giù, morirei piuttosto, morirei piuttosto, mettimi giù. ” Stavo sperando che fosse svenuto. Disse “Non posso andare più lontano, lasciami morire.” Dissi “Se ti lascio qui Bill tu non sarai trovato, facciamo un altro tentativo. “Lui disse “Bene” E accadde la stessa cosa. Non poteva più resistere, ed io dovetti lasciarlo là, nella terra di nessuno.” |
| What God Wants, Part I
“I don’t mind about the war, that’s one of the things I like to watch, if it’s a war going on, ‘cause then I know if our side’s winning, if our side’s losing…” |
What God Wants, Part I
“non mi preoccupo della guerra che è una delle cose che mi piace guardare, se è una guerra che continua, perchè poi sò se la nostra fazione sta vincendo, se la nostra fazione sta perdendo… ” |
| Perfect Sense, Part I
The monkey sat on a pile of stones
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Perfect Sense, Part I
La scimmia sedette su un mucchio di pietre |
| Perfect Sense, Part II
Can’t you see |
Perfect Sense, Part II
Non vedi? |
| The Bravery Of Being Out Of Range
You have a natural tendency |
The Bravery Of Being Out Of Range
Hai una naturale tendenza |
| Late Home Tonight, Part I
Standing at the window |
Late Home Tonight, Part I
In piedi di fronte alla finestra |
| Late Home Tonight, Part II
Hark the wire service sing |
Late Home Tonight, Part II
Ascoltare il telegrafo ronzare
|
| Too Much Rope
When the sleigh is heavy |
Too Much Rope
Quando la slitta è pesante |
| What God Wants, Part II[Tivù Evangelista:]”Do you believe in a better day? Do you have faith in a golden way? If you do, then we must come together this day Come together as one, united television audience Brought together by the sound of my voice United, united financially, united socially, United spiritually, and all possible ways Through the power of money And the power of prayers….” What God wants God gets God help us all God wants dollars God wants cents God wants pounds, shillings, and pence God wants guilders God wants Kroner God wants Swiss francs God wants French francs (Oui il veut des francs francais) God wants escudos God wants pesetas Don’t send lira God don’t want small potatoes God wants small towns God wants pain God wants clean up rock campaigns God wants windows God wants solutions God wants TV God wants contributions What God wants God gets God help us all God wants silver God wants gold God wants his secret Never to be told God wants gigolos God wants giraffes God wants politics God wants a good laugh What God wants God gets God help us all God wants friendship God wants fame God wants credit God wants blame God wants poverty God wants wealth God wants insurance God wants to cover himself What God wants God gets God help us all |
What God Wants, Part II[Tivù Evangelista:] “credi in un giorno migliore? Hai la fede in un modo dorato? Se lo fai, poi dobbiamo riunirci questo giorno Riunirsi come un pubblico televisivo unito Portato insieme dal suono della mia voce Unito, unito finanziariamente, unito socialmente, Unito spiritualmente, e in tutti i possibili modi Attraverso il potere dei soldi Ed il potere delle preghiere…. ” Ciò che Dio vuole Dio ottiene Dio aiutaci tutti Dio vuole dollari Dio vuole centesimi Dio vuole libbre, scellini, e pence Dio vuole fiorini Dio vuole Kroner Dio vuole franchi svizzeri Dio vuole franchi francesi (Si, vuole franchi svizzeri Dio vuole escudos Dio vuole pesetas Non spedire lire Dio non vuole le piccole patate Dio vuole le piccole città Dio vuole il dolore Dio vuole ripulire dalle campagne del rock Dio vuole finestre Dio vuole soluzioni Dio vuole TV Dio vuole contributi Ciò che Dio vuole Dio ottiene Dio aiutaci tutti Dio vuole argento Dio vuole oro Dio vuole che il suo segreto Mai sia svelato Dio vuole gigolò Dio vuole giraffe Dio vuole politici Dio vuole una buona risata Ciò che Dio vuole Dio ottiene Dio aiutaci tutti Dio vuole l’amicizia Dio vuole la fama Dio vuole credito Dio vuole biasimo Dio vuole povertà Dio vuole ricchezza Dio vuole assicurazione Dio vuole coprirsi Ciò che Dio vuole Dio ottiene Dio aiutaci tutti |
| What God Wants, Part IIIDon’t be afraid it’s only business The alien prophet sighed The vulture and the magpie took The cash box from its hook The monkey in the corner wrote The figures in his book Crazed the checkout lady’s fingers Flash across the till The captain posts The menu for the day And in banks across the world Christians Moslems Hindus Jews And people of every Race creed colour tint or hue Get down on their knees and pray The raccoon and the groundhog Neatly make up bags of change But the monkey in the corner Well he’s slowly drifting out of range Christ it’s freezing inside The veteran cries The hyenas break cover And stream through the meadow And the fog rolls in To his bottle of gin So he picks up a stone That looks like a bone And the bullets fly And the rivers run dry And the fat girls sigh And the network anchor persons lie And the soldier’s alone In the video zone But the monkey’s not watching He’s slipped out to the kitchen To pile the dishes And answer the phone |
What God Wants, Part IIINon aver paura è solamente un affare Il profeta alieno sospirava L’avvoltoio e la gazza presero La scatola dei contanti dal suo gancio La scimmia nell’angolo scrisse Le figure nel suo libro Fatto impazzire le dita della signora al controllo Guizzavano attraverso la cassa Il capitano affigge Il menu per il giorno E nelle banche attraverso il mondo Cristiani musulmani indù ebrei E persone di ogni Razza credo colore tinta o sfumatura Si gettano in ginocchio e pregano Il procione ed il maiale Preoarano rodinatamente borse di cambio Ma la scimmia nell’angolo Bene lui stà andando lentamente alla deriva fuori dal limite Cristo,si stà ghiacciando Il veterano piange Le iene fuggono nascoste E scorrono attraverso il prato E la nebbia rotola dentro Alla sua bottiglia di gin Cosi lui raccoglie una pietra Quella che sembra un osso E la pallottole volano Ed i fiumi scorrono asciutti Ed il sospiro di ragazze grasse E la rete sostiene persone distese Ed il soldato è da solo Nella zona video Ma la scimmia non stà guardando Lui è scivolato fuori dalla cucina Per accatastare i piatti E rispondere al telefono |
| Watching TVI’ve been watching In Tiananmen Square Lost my baby there My yellow rose In her bloodstained clothes She was a short order pastry chef In a Dim Sum dive on the Yangtze tideway She had shiny hair She was the daughter of an engineer Won’t you shed a tear For my yellow rose My yellow rose In her bloodstained clothes She had perfect breasts She had high hopes She had almond eyes She had yellow thighs She was a student of philosophy Won’t you grieve with me For my yellow rose Shed a tear For her bloodstained clothes She had shiny hair She had perfect breasts She had high hopes She had almond eyes She had yellow thighs She was the daughter of an engineer So get out your pistols Get out your stones Get out your knives Cut them to the bone They are the lackeys of the grocer’s machine They built the dark satanic mills That manufacture hell on earth They bought the front row seats on Calvary They are irrelevant to me But I grieve for my sister People of China Do not forget do not forget The children who died for you Long live the Republic Did we do anything after this I’ve a feeling we did We were watching TV Watching TV We were watching TV Watching TV She wore a white bandanna that said Freedom now She thought the Great Wall of China Would come tumbling down She was a student Her father was an engineer Won’t you shed a tear For my yellow rose My yellow rose In her bloodstained clothes Her grandpa fought old Chiang Kai-shek That no-good low-down dirty rat Who used to order his troops To fire on the women and children Imagine that imagine that And in the spring of ’48 Mao Tse-tung got quite irate And he kicked that old dictator Chiang Out of the state of China Chiang Kai-shek came down in Formosa And they armed the island of Quemoy And the shells were flying across the China Sea And they turned Formosa into a shoe factory Called Taiwan And she is different from Cro-Magnon man She’s different from Anne Boleyn She is different from the Rosenbergs And from the unknown Jew She is different from the unknown Nicaraguan Half superstar half victim She’s a victor star conceptually new And she is different from the Dodo And from the Kankanbono She is different from the Aztec And from the Cherokee She’s everybody’s sister She’s symbolic of our failure She’s the one in fifty million Who can help us to be free Because she died on TV And I grieve for my sister |
Watching TVIo sto guardando In Piazza Tiananmen Ho perso la mia ragazza là La mia rosa gialla Nei suoi vestiti macchiati di sangue Lei era una chef di pasticceria di pronta preparazione In una trattoria Dim Sum sul letto dello Yangtze Lei aveva capelli luccicanti Lei era la figlia di un ingegnere Non voglio che tu versi una lacrima Per la mia rosa gialla La mia rosa gialla Nei suoi vestiti macchiati di sangue Lei aveva seni perfetti Lei aveva grandi speranze Lei aveva occhi a mandorla Lei aveva cosce gialle Lei era una studentessa di filosofia Non voglia che tu ti addolori con me Per la mia rosa gialla Ha versato una lacrima Per i suoi vestiti macchiati di sangue Lei aveva capelli luccicanti Lei aveva seni perfetti Lei aveva grandi speranze Lei aveva occhi a mandorla Lei aveva cosce gialle Lei era la figlia di un ingegnere Quindi via le tue pistole Via le tue pietre pietre Via i tuoi coltelli Tagliali fino all’osso Loro sono i lacchè della macchina del droghiere Loro costruirono i mulini satanici e scuri Quel inferno di prodotto sulla terra Loro comprarono i posti della fila anteriore sul Calvario Loro sono irrilevanti per me Ma io mi addoloro per mia sorella Popolo della Cina Non dimenticare non dimenticare I bambini che morirono per te Lunga vita alla Repubblica Noi facevamo qualsiasi cosa dopo questo Ho una sensazione di quel che facevamo Stavamo guardando la TV Guardando la TV Stavamo guardando la TV Guardando la TV Lei portò un fazzoletto di seta bianco che diceva Libertà ora Lei pensò alla Grande Muraglia Vorrebbe cadesse giù Lei era una studentessa Suo padre era un ingegnere Non voglia che tu versi una lacrima Per la mia rosa gialla La mia rosa gialla Nei suoi vestiti macchiati di sangue Suo nonno lottò contro il vecchio Chiang Kai-shek Quello sporco ratto inetto e meschino Che ordinava alle sue truppe Di sparare sulle donne e bambini Immaginalo immaginalo E nella primavera del ’48 Mao Tse-tung diventò piuttosto adirato E lui calciò quel vecchio dittatore Chiang Fuori dello stato della Cina Chiang Kai-shek venne giù a Formosa E loro armarono l’isola di Quemoy Ed i proiettili stavano volando attraverso il mare della Cina E loro trasformarono Formosa in una fabbrica di scarpe Chiamata Taiwan E lei è diversa dall’uomo di Cro-Magnon Lei è diversa da Anna Boleyn Lei è diversa dai Rosenbergs E dall’ebreo ignoto Lei è diversa del nicaraguense ignoto Mezzo divo mezza vittima Lei è concettualmente una nuova stella vittoriosa E lei è diversa dal Dodo E dal Kankanbono Lei è diversa dell’azteco E dal Cherokee Lei è sorella di chiunque Lei è simbolica del nostro fallimento Lei è una nei cinquanta milion Chi può aiutarci ad essere libero Perché lei morì in TV Ed io mi addoloro per mia sorella |
| Three Wishes
[Donna:]”I went to buy a….a gas bottle. At first I wanted to buy a big one, but then I hadn’t got enough money, so I had to buy a smaller one. And I think if I bought a bigger one, then it would have been… the way I wanted it. And then, we went down, and I put the children to bed. And I tidied the flat and everything. And then they were asleep and everything was a kind of night. I made a bed in the bathroom. I carried them there and put on the gas bottle. But today when I think back … about that. If God did take me, I would’ve have been in hell because I wasn’t right.”
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Three Wishes“io andai a comprare una….una bottiglia di benzina.Io volli per prima comprarne una grande,ma poi non avevo abbastanza soldi,così dovetti comprarne una piccola.Ed io penso se ne comprassi una più grande, poi sarebbe stato…il mio modo di volerlo.E poi,noi andammo in giù,e io misi i bambini a letto.Riordinai l’appartamento e tutto.E poi loro erano addormentati e ogni cosa sembrava una specie di notte.Io feci un letto nel bagno. Li portai là e misi la bottiglia di benzina.Ma oggi quando ci penso di nuovo … riguardo a quello.Se Dio mi prendesse,vorrei essere all’ inferno perché non avevo ragione.” Giunto di nuovo alla bottiglia E strofinato la lampada Il genio uscì sorridendo Come qualche vagabondo Orientale Lui disse ehi ragazzo che succede? Che succede? Puoi avere tre desideri Se non la tiri troppo a lungo Io dissi bene Desidero che loro siano del tutto felici nel Libano Desidero che qualcuno mi aiuti a scrivere questa canzone Desidero che quando ero giovane Il mio vecchio padre non fosse mai andato via Il genio disse consideri fatto C’è qualcosa nell’aria E non sai quello che è Vedi qualcuno attraverso la finestra Colui che hai poco fà imparato a perdere E la strada conduce alla gloria ma Hai usato il tuo ultimo desiderio Il tuo ultimo desiderio E tu vuoi che lei ritorni a casa Il genio disse io sono spiacente Ma quello è il modo in cui và Dove l’inferno è la lampada del credulone È ora di andare per me Ciao C’è qualcosa nell’aria E non sai quello che è Vedi qualcuno attraverso la finestra Colui che hai poco fà imparato a perdere E la strada conduce alla gloria ma Hai usato il tuo ultimo desiderio Il tuo ultimo desiderio E tu vuoi che lei ritorni a casa |
| It’s A Miracle
Miraculous you call it babe |
It’s A MiracleMiracoloso lo chiami bambino Non hai ancora visto nulla Loro hanno la Pepsi nelle Ande McDonalds nel Tibet Yosemite è stato girato in Un campo da golf per i giapponesi Il Mar Morto è vivo con il rap Tra il Tigri e l’ Eufrate C’è ora un centro di benessere Loro hanno tutti i tipi di sport Loro hanno pantaloncini alla bermuda Loro facevano sesso in Pennsylvania Un brasiliano crebbe un albero Un dottore a Manhattan Salvò gratuitamente un uomo morente È un miracolo Un altro Miracolo Della grazia di Dio Onnipotente E le pressioni del mercato La razza umana si è civilizzata È un miracolo Noi abbiamo negozi all’ingrosso di burro Noi abbiamo oceani di vino Noi abbiamo la carestia quando ne abbiamo bisogno Induciamo a progettare crimini Noi abbiamo Mercedes Noi abbiamo Porsche Ferrari e Rolls Royce Noi abbiamo scelta Lei disse mi soddisfi Nel Giardino di Gethsemene mio caro Il Signore disse Pietro posso vedere La tua casa da qui Un uomo di famiglia onesto Finalmente mietè quello che lui aveva seminato Un coltivatore in Ohio ha appena rimborsato un prestito È un miracolo Della grazia di Dio Onnipotente E le pressioni del mercato La razza umana si è civilizzata È un miracolo Noi ci accovacciamo nei nostri rifugi Con le nostre mani sulle orecchie Le opere terribili di Lloyd-Webber Seguite per anni ed anni ed anni Un terremoto colpisce il teatro Ma l’operetta attarda Poi il coperchio del pianoforte vien giù E spezza le sue fottute dita È un miracolo |
| Amused To Death
Doctor Doctor what is wrong with me [Alf Razzell:] “Years later, I saw Bill Hubbard’s name on the memorial to the missing at Aras. And I…when I saw his name I was absolutely transfixed; it was as though he…he was now a human being instead of some sort of nightmarish memory of how I had to leave him, all those years ago. And I felt relieved, and ever since then I’ve felt happier about it, because always before, whenever I thought of him, I said to myself, ‘Was there something else that I could have done?’ [ “I’d rather die, I’d rather die…”] And that always sort of worried me. And having seen him, and his name in the register – as you know in the memorials there’s a little safe, there’s a register in there with every name – and seeing his name and his name on the memorial; it sort of lightened my…heart, if you like.” [donna:] “When was it that you saw his name on the memorial?” [Alf:] “Ah, when I was eighty-seven, that would be the year, ninete…eighty-four, nineteen eighty-four.” |
Amused To DeathDottore Dottore cos’ è sbagliato in me La vita di questo supermercato si stà facendo lunga Qual’è l’essenza vitale di una TV a colori Quanto dura la notorietà di una reginetta Ooh donna occidentale Ooh ragazza occidentale Un cacciatore di notizie annusa l’aria Quando Jessica Hahn va giù Lui chiude col chiavistello quel simbolo di distacco Attirato dallo spellarsi via del sentimento La celebrità dell’abuso bersagliava la reginetta Ooh donna occidental Ooh ragazza occidentale Ed i bambini di Melros Puntellano la loro roba E’ abbastanza freddo lo zero assoluto E fuori nella valle caldo e pulito I piccoli siedono vicino ai loro televisori Nessun pensiero per pensare Niente lacrime per piangere Tutti succhiarono asciutto In giù fino all’ultimo respiro Cameriere cos’è sbagliato con me? Perché sono così senza fiato? Il capitano disse mi scusi signora Questa razza si è divertita a morte Si è divertita a morte Si divertita a morte Noi guardammo la tragedia distesi Noi facevamo come fummo raccontati Noi comprammo e vendemmo Era il più grande show sulla terra Ma poi era finito Noi ?????? Guidammo le nostre macchine da corsa Mangiammo i nostri ultimi pochi vasi di caviale Ed in qualche luogo fuori là nelle stelle Una vedetta dagli occhi acuti Spiava una luce tremolante Il nostro ultimo hurrà Il nostro ultimo hurrà E quando loro trovarono le nostre ombre Raggruppati attorno alla TV Loro passarono in rassegna ogni editoriale Loro ripeterono ogni prova Loro verificarono tutti i dati sui loro elenchi E poi gli antropologi alieni Ammisero che loro furono ancora perplessi Ma eliminando ogni altra ragione Per la nostra triste fine Loro scrissero sul diario di bordo i motivi rimasti Questa razza si è divertita a morte Niente lacrime per piangere, nessun sentimento rimasto Questa razza si è divertita a morte[Alf Razzell:]”anni più tardi, io vidi il nome di Bill Hubbard sulla lapide dei dispersi ad Aras . Ed io… quando vidi il suo nome fui completamente trafitto; era come se lui… lui ora era un essere umano invece che quella specie di ricordo ossessionante di quando l’avevo lasciato, tutti quegli anni fa. Ed io mi sentii sollevato, e sin da allora poi mi sono sentito più felice riguardo a lui, perché sempre prima, quando pensavo a lui, mi dissi, ‘C’ era qualcos’altro che io avessi potuto fare? ‘ [“io morrei piuttosto, morrei piuttosto… “] Ed è stata sempre una preoccupazione per me. E avendolo visto, e il suo nome nel registro – come tu sai nel memoriali c’è una piccola cassaforte, c’è un registro con ogni nome e vedendo il suo nome ed il suo nome sul memoriale; ha fatto illuminare il mio… cuore, se ti piace.” [la donna:] “Quando era che hai visto il suo nome sul commemorativo? ” [Alf:] “Ah, quando io avevo 87 anni, quello sarebbe l’anno, millenove… ottanta-quattro, 1984. “ |