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Roger Waters Tours 2006

 

Ecco alcune immagini raccolte da PF Style
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1)Servizio Fotografico: Andrea Conti di TuttiFermi.it
- Realizziamo qualsiasi tipo di servizio fotografico -

2)Fonti delle foto di Roger Waters in concerto, con gentile concessione: Foto di Emanuela Crosetti
http://www.georgewonderwall.co.uk/


3)Ringrazio tutti i Forumisti di Style per avermi inviato queste foto.

Roger Waters

Roger Waters

Foto di Andrea Conti - Tuttifermi.it


Il mio cammino inizia da questa foto, non pensavo minimamente di incontrare Mr.Waters, grazie alla spinta del mio amico Gianco di Cymbaline.it - Roger mi ha indicato come si vede dalla foto per fare l'autografo purtroppo per una sola persona, mi sono diretta quasi dentro la mercedes, autografo, saluto toccando il suo braccio e il rilascio della mia solita brochure del sito incluso un ritratto fatto da Marcello di Roger Waters, i wallpaper con i volti dei forumisti ed alla fine il depliant di un progetto che avevo creato mesi addietro per Roger sperando che la possa accogliere.

First Half - Primo Tempo

- IN THE FLESH
- MOTHER
- SET THE CONTROLS FOR THE HEART OF THE SUN
- SHINE YOU CRAZY DIAMOND
- HAVE A CIGAR
- WISH YOU WERE HERE
- SOUTHAMPTON DOCK
- THE FLETCHER MEMORIAL HOME
- PERFECT SENSE PT.1/ PT.2
- LEAVING BEIRUT
- SHEEP

 

Second Half - Secondo tempo

- THE DARK SIDE OF THE MOON

Encore - Bis

- THE HAPPIEST DAYS OF OUR LIVES
- ANOTHER BRICK IN THE WALL PT.2
- VERA
- BRING THE BOYS BACK HOME
- COMFORTABLY NUMB

Band:

ROGER WATERS BASS
ANDY FAIRWEATHER GUITAR
SNOWY WHITE GUITAR
DAVE KILMINSTER GUITAR/VOICE
GRAHAM BROAD DRUMS
JON CARIN KEY
HARRY WATERS KEY
IAN RITCHIE SAX
KATIE KISSOON, PP ARNOLD, CAROL KENYON CHOIRS

Da parte di Lorenzo:

Di ritorno dal concerto di lucca di ieri sera.....................una fatica immane, sono tornato a casa distrutto ma ne è valsa la pena.
E' stata un'attesa estremamente faticosa, tanto tempo in piedi.
Poi il concerto e i giudizi.
Devo premettere che più o meno, per quanto mi riguarda, sono confermate in me le impressioni che ho avuto ascoltando e vedendo i vari voio e/o roio del tour.
Ottimo Kilminster anche se in molte parti del concerto non riuscivo a sentire la sua chitarra ed essendo centrato rispetto al palco penso si trattasse di volume basso o di poca potenza.
In alcuni brani sentivo di più la sua fender, in alcuni il suono lo sentivo a mala pena.
In sostanza do un giudizio molto positivo ma si sente chiaramente a mio avviso che proviene da altro genere musicale, suono non proprio azzeccato ma devo dare atto al chitarrista di essere un ottimo riproduttore ed un ottimo tecnico.
Biancaneve non ha sfigurato nonostante non mi piaccia.
Ho trovato in grande forma sopratutto Mason che fa passaggi che non azzardava da tempo.
Roger molto in forma sia per quanto riguarda la voce (per la verità se avessi voluto verificare il discorso playback avrei dovuto essere prorpio sotto di lui, già a 20 metri non riesci a giudicare) che per quanto riguarda il suonare il suo basso.

L'ho trovato molto in forma sotto questo punto di vista, ottima sorpresa.
Ottimo coinvolgimento del personaggio waters verso il pubblico (anche se ciò a me interessa poco)
Ottime le coriste e il solito Carin determinante nel sound sia di waters che di gilmour.
Per quanto riguarda gli effetti devo dire che mi aspettavo qualche cosa di più.
Ho visto degli effetti discreti tipo fuochi d'artificio e simili concentrati in alcuni pezzi come comfortably o sheep e altri ma in genere sia nella prima parte con lo schermo rettangolare e il “termosifone” sottostante che nella seconda con il mister screen, non ce ne erano molti, mi aspettavo un pò qualche cosa tipo laser o simili in maniera parallela ai video.

Durante dark side solo mr screen attivo con video (a mio avviso poco fantasiosi, cè continuamente la luna, troppe volte, vero che il disco si chiama dark side ma avrei variato con altro in alcuni brani).
Ma cmq nell’insieme lo spettacolo visivo è più che buono.
Parlando della musica……………sono rimasto sostanzialmente della solita idea che avevo nei giorni scorsi, soliti brani che non mi vanno (wish e set the controls) altri bellissimi come sheep e have a cigar (anche se non mi ha impressionato quanto mi impressionò l’ascolto del roio di verona, c’era un qualche cosa in meno).
Shine non mi piace come la fa roger, già il fatto che salta il primo assolo, preferisco altre versioni sinceramente.
Leaving beirut a mio avviso penosa sia come musica che come testo, non vedevo l'ora che finisse.
Su dark side, giudizio complessivo positivo, ma mi son reso conto di una cosa, Mason a mio avviso è determinante in questa esecuzione.
Money di waters nelle altre date come a verona non mi andava, quella di ieri sera si e secondo me la differenza è la batteria.

Vero che c’èra anche Broad ma il modo di suonare di mason da la giusta forza al pezzo.
Il treno su On The Run poteva essere evitato, non mi piaceva assolutamente
Fairweaterlow o come si chiama dovrebbe prendere quella maledetta acustica e spaccarla sul palco come facevano gli who.
Nei brani di dark side non ci sta per niente a mio avviso come in Breathe, Us and Them (pensavo meglio su questa ma cmq è buona) e Brain Damage ecc ecc.
Lo stacco fra Us and Them e any colour non mi è piaciuto per niente
Solita Time che non mi piace cantata da waters e non mi è piaciuta molto l’introduzione dove ci sono i rototom di mason, mancava un po di profondità al suono, forse un po di riverbero a qualche altra cosa.
Per quanto riguarda i bis discreta comfortably numb ma ovviamente gilmour manca come in tantissimi pezzi, Vera l’ho trovata un po inconsistente, ottima Another brick in the wall pt2 e happiest days …troppo poco delay, non rende a mio avviso.
Cose che veramente non mi sono paiciute vanno al di la di waters, della sua band e dello spettacolo.
Il pubblico!!!

Travolto da una marea di ragazzini (lo dico senza offesa a nessuno ma parlo in generale) che a mio avviso affrontano il concerto di un floyd e la sua musica come potrebbe fare un fan dei take that saltando qua e la facendo casino con le braccia in continuo movimento.
Niente di più stridente con a musica dei floyd concepita per essere ascoltata in maniera opposta
Non ti fanno sentire e vedere un cavolo e stanno tutta la sera a saltellare a destra e a manca con le mani alzate........non mi piace, contro ogni concezione di chi ascolta la musica floyd, (IMHO)
Forse perché sono abituato a ascoltare i floyd in concerto in un certo modo ma anche nel TDB tour del 94 era tutto molto diverso.
Altra cosa che mi ha disturbato discretamente (non lo dico per far polemica ma è la verità) è l’odio che serpeggia per gilmour.

C’era addirittura chi nella piazza distribuiva volantini di gilmour a Firenze il 2 agosto e di insulti ne ho sentiti abbastanza (oltr a quelli sentiti durante il concerto) per svignarmela in fretta
Peccato
Giudizio finale buono/ottimo ma devo dire la verità, emotivamente non mi ha preso più di tanto
Cmq il mio giudizio rimane positivo

Roger Waters
http://www.georgewonderwall.co.uk/

Genio dei Pink Floyd

In piazza ben 12mila fans. Show di suoni, luci ed emozioni da 'Wish you were here' a 'Comfortably numb'


Lucca, 13 luglio 2006 — Nessuno lo ha studiato, pochi se ne sono accorti, ma c’era la luna (quasi) piena, ieri sera, nel cielo sopra piazza Napoleone. Niente male, nella notte in cui si celebrava la 'faccia oscura della luna'.

Roger Waters è abituato a folle oceaniche, ma i dodicimila fans (record assoluto per Lucca) presenti e assiepati davanti a lui, sotto il megapalco dell’Acqua Panna Summer Festival, devono avergli fatto una certa impressione.

E’ arrivato in città fin dal mattino, il popolo dei Pink Floyd, che ha invaso l’arborato cerchio: quarantenni, sessantenni, ma anche tanti ragazzi. Un vero assalto, in attesa dell’apertura dei cancelli, effettuata con leggero anticipo, alle 18,50, dopo il soundcheck di circa mezz’ora, effettuato da Waters e dalla band intorno alle 18, appena chiusa e sgombrata la piazza. Il tutto mentre i caselli autostradali di Lucca Est e Lucca Ovest iniziavano a intasarsi di auto provenienti da tutta la Toscana e non solo.

E così il record degli Eagles (11mila, 14 luglio 2001) è stato battuto, anzi polverizzato. Non era difficile pronosticarlo, dopo l’ottima prevendita e l’assalto ai botteghini degli ultimi due giorni, dopo la notizia della morte di Syd Barrett. Tutti, nel mondo, attendevano una parola, un omaggio particolare per l’amico perduto ben prima della sua scomparsa materiale.

E Waters li ha accontentati: con una piccola commossa dedica prima di 'Wish you were here' e dopo che le immagini di un giovane Syd erano scorse sui display alle spalle della band durante 'Shine on you crazy diamond'.

Lo show è gigantesco, monumentale, fantasmagorico, perfetto: l’impianto audio, il disegno luci, gli effetti speciali, le scenografie e il fuoco, un mega gruppo (Andy Fairweatherlow e Snowy White, Dave Kilminster, chitarre; Jon Carin e il figlio Harry Waters, tastiere; Ian Ritchie, sax; Katie Kissoon, PP Amold e Carol Kenyon, cori) più Nick Mason, co-fondatore dei Pink Floyd, alla batteria, in esclusiva italiana per la seconda parte dello show, E poi le canzoni: la prima parte è un 'greatest hits', poi 'The dark side of the moon live' e un bis tutto marcato 'The Wall'.

In qualcosa più di due ore e mezza di spettacolo (RadioUno Rai ha trasmesso in diretta la prima parte dello show) è difficile per tutti centellinare le emozioni: anche per chi non è stato un fan sfegatato dei Floyd qui c’è la storia del rock. Waters si presenta elegantissimo, in completo nero e fedele basso al collo e via, con i primi giochi pirotecnici, con 'In The Flesh' e 'Mother', in acustico, da 'The wall'; poi, con 'Set The Controls For The Heart Of The Sun', da 'Ummagumma' del 1969, si è trasportati lontano nello spazio e nel tempo, per un capolavoro ancora intatto.

Da 'Wish you were here (1975)' la suite 'Shine On Your Crazy Diamond' ispirata a Syd, 'Have A Cigar' e la stessa 'Wish you were here', commovente e ben suonata da Snowy White e Dave Kilminster: l’ovazione finale arriva, inevitabile.

Ecco 'Southampton Dock' e 'The Fletcher Memorial Home' da 'The final cut (1993)', prima di 'Perfect Sense', tratto dal solista 'Amused to death' del 1992 e della mai incisa e splendida 'Leaving Beirut', inno contro la guerra diretto anche a George W.Bush, preceduta da una breve introduzione parlata, applauditissima dal pubblico.

La prima parte si chiude con 'Sheep', da 'Animals' del 1977 e i soliti giochi di fuoco, per lasciare spazio a 'The dark side', che nel 1973 si insediò di diritto nel gotha del rock. L’album è suonato d’un fiato, preciso e puntuale: 'Speak To Me', 'Breathe', 'On The Run', 'Time', 'The Great Gig In The Sky', 'Money', 'Us And Them', 'Any Colour You Like', 'Brain Damage', 'Eclipse'.

L’entusiasmo della piazza è alle stelle e chiede un bis: Waters mette in campo una sequenza tratta da 'The Wall', che termina l’opera di mandare ko il pubblico: 'The Happiest Days Of Our Lives', 'Another Brick In The Wall Part 2 (il coro della platea è degno di uno stadio)', 'Vera', 'Bring The Boys Back Home' e la conclusiva 'Comfortably Numb' che accompagna cuore e mente verso casa, dopo l’ennesimo lancio di fuochi d’artificio e similari, Waters non ha mancato di sottolineare il grande feeling con la piazza e l’atmosfera che vi si respirava già dal suo arrivo e dopo il soundcheck, manifestando all’organizzatore Mimmo D’Alessandro il suo gradimento anche per l’allestimento dei camerini, fatto non certo consueto a questi livelli: "Lucca — ha detto Waters — non ha niente da invidiare ad altre città...". E sono altri punti (tanti) a favore del festival, del quale il nostro giornale è da anni media-partner.

I fans, felici, sottoscrivono.

di Paolo Ceragioli

Fonte: http://lanazione.quotidiano.net/

Da Davidone:

Nn so che concerto abbia visto lorenzo, ma secondo me Roger è stato fantastico!Perfetto, a parte qualche problema tecnico riguardo al suono. Mi ha fatto piacere vedere Mason, anche se ha suonato solo i "rototom" in Time senza l'aiuto del "tutor",l'altro batterista di cui nn ricordo il nome. La batteria di Nick nn si sentiva per niente! Lo dico perchè l'ho guardato attentamente e quando batteva sul rullante nn si sentiva niente, e ogni tanto si sentivano passaggi strani mentre lui era fermo....!E' sicuramente un mito, ma ormai nn ce la fa più. Ciò nn toglie che vederlo dietro Waters è stata l'emozione più forte della serata!

Condivido il fatto degli effetti scenici: mi aspettavo di più ma sono stati cmq interessanti
Veramente emozionanti emozionanti secondo me invece proprio "Leaving Beirut" e "Vera"!...Si vede che nn abbiamo gli stessi gusti! E poi "perfect Sense", che a me piace particolarmente: sentire tutta la piazza che la cantava è stato bellissimo.

La canzone da pelle d'oca è stata sicuramente "the great gig in the sky": la corista è stata veramente formidabile!
Bravissimo Dave Kilminster(che mi sembra sia il figlio di Lemmy Kilminster, cantante dei "motorhead"), anche se la sua tamarraggine è pari alla sua bravura.
Biancaneve suona come al solito come se suonasse assieme ad uno qualsiasi: emozioni zero.
Andy Fairweatherlow forse è meglio che continui a suonare con Eric Clapton; nn mi è mai piaciuto con Waters mentre con Clapton riesce ad esprimersi molto meglio.

Il tesserino di Pinkfloydstyle l'ho dimenticato in macchina quando ho parcheggiato, assieme ad una maglietta di ricambio, cosa di cui ne ho veramente sentito la mancanza. Faceva un caldo esagerato ed ogni volta che si alzavano le mani x applaudire nn vi dico "l'olezzo" nn piacevole che si emanava!!
In sostanza concerto bellissimo e molto emozionante

Roger Waters
http://www.georgewonderwall.co.uk/

Da Leonardo:

il 12 luglio 2006 non poteva essere così bello senza le persone stupende che ho incontrato. Per Veronica: Non ero solo stanco ero ultraconfuso! Non mi capita spesso di provare tante emozioni nel condividere una passione tutti insieme! Anzi mi era capitato 1 volta solamente. Con Federica a Firenze. Che belloooooooooooooooooooooooooooooooo
Mi vien da piangere a ripensarci!!!
Siete stupendi e ve lo dirò all'infinito fino a che non vi sarò venuto a noia!!!
Grazieeee!!!
Io mi sparo se non risuccede una cosa simile e non vi rivedo tutti!!!
Grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie!!!. E scusate i saluti frettolosi alla fine ma mio babbo era passato a prendermi. Anzi dovevo dare un passaggio ad una persona ma non era il caso con quel cane in macchina... Con lui vicino preferisco nascondere tutto. Ci ho anche litigato perchè voleva sapere per forza chi eravate. Voleva sapere quando sa al massimo come mi chiamo... Non gli permetterò mai di rovinare il mio mondo.

Quindi ancora grazie. Siete dei veri amici e non vi dimenticherò mai.

Articolo inviato da Lucyfersam

Fonte: ilGiornale.it n. 22 del 05/06/2006

Commento:
ciao,Veronica!ti mando questo bell'articolo su zio ROG!

L' ex sciamano dei Pink Floyd illumina il «lato oscuro» dell'Arena Cesare G. Romanada Verona
Ma sì, gli anni hanno reso Roger Waters, tenebroso ex leader dei Pink Floyd, più incline al sorriso, e i «fuori onda» di In the flesh, recente cofanetto con dvd dal vivo, ne mostrano atteggiamenti quasi ludici.

Ma sul palco nulla incrina l'antico carisma, il magnetismo sciamanico e la conseguente capacità d'ammaliare il pubblico.
Con la mobile maschera scavata dal tempo, i gesti essenziali, la nervosa magia della musica.
Ora poi, nel concerto approdato ieri all'Arena, dodicimila presenti e tutti in delirio, c'è di mezzo The dark side of the moon, l'album del '73 rimasto in classifica per un quarto di secolo, non il più grande ma certo il più amato del mitico gruppo.
Che Waters - facendolo precedere da un'ampia carrellata di brani, in vario modo legati all'incubo della guerra - ripropone per intero come già fece nell'89 con The wall, sull'ex Muro di Berlino davanti a duecentomila persone, con un cast mirabolante: Van Morrison, Joni Mitchell, gli Scorpions sospesi a un muro di plastica, che via via si sgretolava secondo copione.
Qui la drammaturgia è più sobria, quanto a trovate sceniche.
Non che difettino le seduzioni visive: deflagrazioni di luci, interpolazioni filmate, fuochi d'artificio.
E non che i suoni smentiscano l'originaria vocazione «pittorica». Ma c'è nella severa impostazione del canto, nella rimodulazione degli arrangiamenti, nella stessa impaginazione delle immagini e degli effetti speciali, un'interiorità nuova, un'incursione nei recessi della coscienza che i Pink Floyd del dopo-Waters sostituivano con un gigantismo - pompierismo - fin troppo proclive alla grandeur, piuttosto che alla grandezza.
Waters, invece, mira a ridare evidenza, ma per davvero, al «lato oscuro della luna»: quello dell'inconscio, del mistero intrinseco, se vuoi del dubbio e della surrealtà.
E così il suo Dark side è finalmente un viaggio in un Io secretato, nelle sue pulsioni sottotraccia e nella sua prepotenza nascosta.
A ciò subordinando, mai anteponendo, le risorse tecnologiche, il delirio timbrico, la spettacolarità.
La quale, pure, non si fa mancare nulla, in questo melodramma estremo il cui è fine è - disse Waters all'epoca - «raccontare la vita esemplificandola col battere del cuore, stanandone le pressioni anti-vitali, parlando di quanto conduce la gente alla pazzia»:
potere, denaro, violenza, disamore. Ma siamo più nei paraggi del delirio lisergico di Syd Barrett - adombrato in Brain damage: «Se la tua orchestra prende a suonare canzoni diverse / allora ti vedrò sulla faccia oscura della luna» - che del fasto megalomane degli ultimi Pink Floyd, in questo avventurarsi delle chitarre, delle tastiere, dei cori, delle immagini, delle macchine ben al di là di quelle che Huxley chiamava «le porte della percezione».
In tal senso The dark side of the moon diventa quasi, rispetto alla versione d'origine, un altro da sé.
O, forse, quello che avrebbe voluto essere, se dopo tanta musica «pura» i Pink Floyd non avessero scelto di tornare alla forma-canzone, per assicurarsi la commestibilità del prodotto e con essa la clemenza del mercato.
Oggi, in tempi di mercato morente, Roger Waters può permettersi di andare oltre.
Riambientando in una sorta di landa subliminale una Breathe mai così estenuata, radicalizzando l'impianto iperrealistico di Time, aggiungendo vibrazioni sinistre al divertissement metronomico di Money.
Di più: trascinando in un avvelenato crescendo la grazia fluente di Brain damage, e infine restituendo ad Eclipse, in un algido parossismo di chitarre, la sua funzione originaria: sintesi

implacabile dell'intera «filosofia» dell?album, ché «tutto il
presente e tutto quello che è andato / e tutto il futuro e tutto quanto / è in sintonia sotto il sole / ma il sole è eclissato dalla luna». Quanto a lui, domina il tutto con la sua presenza sorniona, restia agli atteggiamenti plateali e all'enfasi profetica, e anche per questo stregante: per quel sovrappiù d'inespresso che annette a una musica tanto visionaria quanto carica di mistero.
Ed è inevitabile il reiterarsi delle ovazioni, da una platea soggiogata.

Roger Waters
http://www.georgewonderwall.co.uk/

Articolo inviato da Carlo Buondì:

Roger Waters conquista l'Arena
Pienone per il bassista dei Pink Floyd

Il suono del suo basso ha conquistato l'Arena di Verona. Una domenica da tutto esaurito per Roger Waters, voce e bassista dei Pink Floyd, tornato con un concerto-evento che i fans italiani dello storico gruppo rock ricorderanno a lungo. Uno spettacolo coinvolgente, dal forte impatto sonoro, preceduto e chiuso da fuochi di artificio, in cui Waters, vera anima creativa dei Pink Floyd, ha duramente condannato le crudeltà della guerra.


Ogni brano eseguito dalla band, composta da dieci elementi, è stato accompagnato da un video-film che illustrava e commentava i testi. Immagini forti, soprattutto quelle passate sotto le note dei pezzi contro la guerra eseguiti nella prima parte del concerto: paesaggi devastati, funghi atomici, reduci impazziti, foto ingiallite di Bush e Bin Laden.


La seconda parte del concerto, come da programma, è stata dedicata all'esecuzione ininterrotta di "The dark side of the moon", album storico dei Pink Floyd, accompagnato dalle foto in bianco e nero degli anni in cui il gruppo muoveva i primi passi. Waters ha reso omaggio all'amico e collega Syd Barret, con le celebri "Wish you were here" e "Shine on you crazy diamond".

"Siete davvero fortunati ad avere un posto come questo", ha detto Waters al pubblico che gremiva l'Arena di Verona. Un amore contraccambiato, quindi, quello dei fans italiani per il bassista dei Pink Floyd, che ha chiuso il concerto con il bis di "The wall", in un abbraccio ideale con tutto il pubblico arrivato a Verona da ogni parte d'Italia.

Roger Waters
http://www.georgewonderwall.co.uk/

Gianco:

hello Veronica!
Sono stato a Verona: non ci sono parole! Ti ho pensato e avrei voluto che tu fossi lì
con noi per condividere le stesse emozioni! Roger è in formissima! Lo show è
travolgente! Non credere alle voci di un playback; non sono vere... è LUI che canta.
Adesso ROMA! Ho passato 3 giorni sul lato oscuro della luna e ho visto tanta luce! A
presto e... SHINE ON!

Roger Waters

http://www.georgewonderwall.co.uk/

Maurizio:


Ciao Veronica,

Sono le 04.30, sono da poco rientrato, sono riuscito a vedere il concerto c'erano ancora un sacco di biglietti in vendita, come al solito dicono tutto esaurito e poi i biglietti ci sono, cosa posso dire, mi devo ricredere....l'ultima volta che ho visto lo zio roger qualche anno fa allo stadio flaminio qua a roma, e a dirti la verita ero rimasto assolutamente deluso, una pessima band a parte Carin e lo zio, questa volta invece gran concerto, quasi quasi non ho sentito la mancanza degli altri ziiii, naturalmente scherzo, sarebbe stato un sogno vederli suonare tutti e 4 si nuovo live, comunque una grande band, ottimi musicisti, hanno riprodotto fedelmente tutto, anche gli assoli di chitarra erano troppo uguali agli originali, pero come si dice di zio david c'e' ne uno solo,pero' diciamo che sono stato soddisfatto, ci sono stati molti errori e questo non me lo sarei aspettato, ma del resto la band di roger e composta da esseri umani, cosa che loro insieme non sono, c'e' stato un clamoroso fuoritempo su money, il registratore di cassa andava per conto suo tanto che il tecnico ha dovuto toglierlo ad un certo punto, poi altre cosette ma tutto sommato un ottimo concerto, la pelle doca, i brividi e le lacrime, anche con lo zio rog non mi sono trattenuto, un 10 + alla corista che ha interpretato da sola the great gig in the sky, applausi applausi, poi lo zio in grande forma, ottime minuzie al basso, ad un certo punto si e messo a saltare come i giovani musicisti, 6- al secondo chitarrista, quando fa lui gli assoli sembrano canzoni dei beatles, infatti faceva da spalla al primo, ha suonato solo in another brick in the wall e in confortably numb, dove dovevano lasciare il primo chitarrista che ha eseguito il solo nello stesso identico modo del disco, magico dark side e per questo che vale la pena rivedere il concerto, infatti ho deciso che il 12 saro anche a lucca a vederlo di nuovo, in settimana compro il biglietto, .grande zio, oggi era un concerto che bisognava dividerecon qualcuno, e io ero da solo, ora vado a dormire.....se ci riesco, ho
ancora il battito del cuore di dark side nello stomaco, buona notte, anzi
buona giornata.........baci

Maurizio