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Ecco alcune immagini raccolte da
PF Style
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1)Servizio Fotografico: Andrea Conti di TuttiFermi.it
- Realizziamo qualsiasi tipo di servizio fotografico -
2)Fonti delle foto di Roger Waters in concerto, con gentile concessione:
Foto di Emanuela
Crosetti
http://www.georgewonderwall.co.uk/
3)Ringrazio tutti i Forumisti di Style per avermi
inviato queste foto.
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Foto di Andrea
Conti - Tuttifermi.it
Il mio cammino inizia da questa foto, non pensavo minimamente
di incontrare Mr.Waters,
grazie alla spinta del mio amico Gianco di Cymbaline.it
- Roger mi ha indicato come si vede dalla foto per fare l'autografo
purtroppo per una sola persona,
mi sono diretta quasi dentro la mercedes,
autografo, saluto toccando il suo braccio
e il rilascio della mia solita brochure
del sito incluso un ritratto fatto da Marcello di Roger
Waters, i wallpaper con i volti dei forumisti ed alla fine il
depliant di un progetto che avevo creato mesi addietro
per Roger sperando che la possa accogliere.
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| First Half - Primo Tempo - IN THE FLESH
- MOTHER
- SET THE CONTROLS FOR THE HEART OF THE SUN
- SHINE YOU CRAZY DIAMOND
- HAVE A CIGAR
- WISH YOU WERE HERE
- SOUTHAMPTON DOCK
- THE FLETCHER MEMORIAL HOME
- PERFECT SENSE PT.1/ PT.2
- LEAVING BEIRUT
- SHEEP
Second Half - Secondo tempo
- THE DARK SIDE OF THE MOON
Encore - Bis
- THE HAPPIEST DAYS OF OUR LIVES
- ANOTHER BRICK IN THE WALL PT.2
- VERA
- BRING THE BOYS BACK HOME
- COMFORTABLY NUMB
Band:
ROGER WATERS BASS
ANDY FAIRWEATHER GUITAR
SNOWY WHITE GUITAR
DAVE KILMINSTER GUITAR/VOICE
GRAHAM BROAD DRUMS
JON CARIN KEY
HARRY WATERS KEY
IAN RITCHIE SAX
KATIE KISSOON, PP ARNOLD, CAROL KENYON CHOIRS |
Da parte di Lorenzo:
Di ritorno dal concerto di lucca di ieri sera.....................una
fatica immane, sono tornato a casa distrutto ma ne è valsa
la pena.
E' stata un'attesa estremamente faticosa, tanto tempo in piedi.
Poi il concerto e i giudizi.
Devo premettere che più o meno, per quanto mi riguarda,
sono confermate in me le impressioni che ho avuto ascoltando e
vedendo i vari voio e/o roio del tour.
Ottimo Kilminster anche se in molte parti del concerto non riuscivo
a sentire la sua chitarra ed essendo centrato rispetto al palco
penso si trattasse di volume basso o di poca potenza.
In alcuni brani sentivo di più la sua fender, in alcuni
il suono lo sentivo a mala pena.
In sostanza do un giudizio molto positivo ma si sente chiaramente
a mio avviso che proviene da altro genere musicale, suono non
proprio azzeccato ma devo dare atto al chitarrista di essere un
ottimo riproduttore ed un ottimo tecnico.
Biancaneve non ha sfigurato nonostante non mi piaccia.
Ho trovato in grande forma sopratutto Mason che fa passaggi che
non azzardava da tempo.
Roger molto in forma sia per quanto riguarda la voce (per la verità
se avessi voluto verificare il discorso playback avrei dovuto
essere prorpio sotto di lui, già a 20 metri non riesci
a giudicare) che per quanto riguarda il suonare il suo basso.
L'ho trovato molto in forma sotto questo punto di vista, ottima
sorpresa.
Ottimo coinvolgimento del personaggio waters verso il pubblico
(anche se ciò a me interessa poco)
Ottime le coriste e il solito Carin determinante nel sound sia
di waters che di gilmour.
Per quanto riguarda gli effetti devo dire che mi aspettavo qualche
cosa di più.
Ho visto degli effetti discreti tipo fuochi d'artificio e simili
concentrati in alcuni pezzi come comfortably o sheep e altri ma
in genere sia nella prima parte con lo schermo rettangolare e
il “termosifone” sottostante che nella seconda con
il mister screen, non ce ne erano molti, mi aspettavo un pò
qualche cosa tipo laser o simili in maniera parallela ai video.
Durante dark side solo mr screen attivo con video (a mio avviso
poco fantasiosi, cè continuamente la luna, troppe volte,
vero che il disco si chiama dark side ma avrei variato con altro
in alcuni brani).
Ma cmq nell’insieme lo spettacolo visivo è più
che buono.
Parlando della musica……………sono rimasto
sostanzialmente della solita idea che avevo nei giorni scorsi,
soliti brani che non mi vanno (wish e set the controls) altri
bellissimi come sheep e have a cigar (anche se non mi ha impressionato
quanto mi impressionò l’ascolto del roio di verona,
c’era un qualche cosa in meno).
Shine non mi piace come la fa roger, già il fatto che salta
il primo assolo, preferisco altre versioni sinceramente.
Leaving beirut a mio avviso penosa sia come musica che come testo,
non vedevo l'ora che finisse.
Su dark side, giudizio complessivo positivo, ma mi son reso conto
di una cosa, Mason a mio avviso è determinante in questa
esecuzione.
Money di waters nelle altre date come a verona non mi andava,
quella di ieri sera si e secondo me la differenza è la
batteria.
Vero che c’èra anche Broad ma il modo di suonare
di mason da la giusta forza al pezzo.
Il treno su On The Run poteva essere evitato, non mi piaceva assolutamente
Fairweaterlow o come si chiama dovrebbe prendere quella maledetta
acustica e spaccarla sul palco come facevano gli who.
Nei brani di dark side non ci sta per niente a mio avviso come
in Breathe, Us and Them (pensavo meglio su questa ma cmq è
buona) e Brain Damage ecc ecc.
Lo stacco fra Us and Them e any colour non mi è piaciuto
per niente
Solita Time che non mi piace cantata da waters e non mi è
piaciuta molto l’introduzione dove ci sono i rototom di
mason, mancava un po di profondità al suono, forse un po
di riverbero a qualche altra cosa.
Per quanto riguarda i bis discreta comfortably numb ma ovviamente
gilmour manca come in tantissimi pezzi, Vera l’ho trovata
un po inconsistente, ottima Another brick in the wall pt2 e happiest
days …troppo poco delay, non rende a mio avviso.
Cose che veramente non mi sono paiciute vanno al di la di waters,
della sua band e dello spettacolo.
Il pubblico!!!
Travolto da una marea di ragazzini (lo dico senza offesa a nessuno
ma parlo in generale) che a mio avviso affrontano il concerto
di un floyd e la sua musica come potrebbe fare un fan dei take
that saltando qua e la facendo casino con le braccia in continuo
movimento.
Niente di più stridente con a musica dei floyd concepita
per essere ascoltata in maniera opposta
Non ti fanno sentire e vedere un cavolo e stanno tutta la sera
a saltellare a destra e a manca con le mani alzate........non
mi piace, contro ogni concezione di chi ascolta la musica floyd,
(IMHO)
Forse perché sono abituato a ascoltare i floyd in concerto
in un certo modo ma anche nel TDB tour del 94 era tutto molto
diverso.
Altra cosa che mi ha disturbato discretamente (non lo dico per
far polemica ma è la verità) è l’odio
che serpeggia per gilmour.
C’era addirittura chi nella piazza distribuiva volantini
di gilmour a Firenze il 2 agosto e di insulti ne ho sentiti abbastanza
(oltr a quelli sentiti durante il concerto) per svignarmela in
fretta
Peccato
Giudizio finale buono/ottimo ma devo dire la verità, emotivamente
non mi ha preso più di tanto
Cmq il mio giudizio rimane positivo

http://www.georgewonderwall.co.uk/
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| Genio dei Pink Floyd
In piazza ben 12mila fans. Show di suoni, luci ed emozioni da
'Wish you were here' a 'Comfortably numb'
Lucca, 13 luglio 2006 — Nessuno lo ha studiato, pochi se
ne sono accorti, ma c’era la luna (quasi) piena, ieri sera,
nel cielo sopra piazza Napoleone. Niente male, nella notte in
cui si celebrava la 'faccia oscura della luna'.
Roger Waters è abituato a folle oceaniche, ma i dodicimila
fans (record assoluto per Lucca) presenti e assiepati davanti
a lui, sotto il megapalco dell’Acqua Panna Summer Festival,
devono avergli fatto una certa impressione.
E’ arrivato in città fin dal mattino, il popolo
dei Pink Floyd, che ha invaso l’arborato cerchio: quarantenni,
sessantenni, ma anche tanti ragazzi. Un vero assalto, in attesa
dell’apertura dei cancelli, effettuata con leggero anticipo,
alle 18,50, dopo il soundcheck di circa mezz’ora, effettuato
da Waters e dalla band intorno alle 18, appena chiusa e sgombrata
la piazza. Il tutto mentre i caselli autostradali di Lucca Est
e Lucca Ovest iniziavano a intasarsi di auto provenienti da tutta
la Toscana e non solo.
E così il record degli Eagles (11mila, 14 luglio 2001)
è stato battuto, anzi polverizzato. Non era difficile pronosticarlo,
dopo l’ottima prevendita e l’assalto ai botteghini
degli ultimi due giorni, dopo la notizia della morte di Syd Barrett.
Tutti, nel mondo, attendevano una parola, un omaggio particolare
per l’amico perduto ben prima della sua scomparsa materiale.
E Waters li ha accontentati: con una piccola commossa dedica
prima di 'Wish you were here' e dopo che le immagini di un giovane
Syd erano scorse sui display alle spalle della band durante 'Shine
on you crazy diamond'.
Lo show è gigantesco, monumentale, fantasmagorico, perfetto:
l’impianto audio, il disegno luci, gli effetti speciali,
le scenografie e il fuoco, un mega gruppo (Andy Fairweatherlow
e Snowy White, Dave Kilminster, chitarre; Jon Carin e il figlio
Harry Waters, tastiere; Ian Ritchie, sax; Katie Kissoon, PP Amold
e Carol Kenyon, cori) più Nick Mason, co-fondatore dei
Pink Floyd, alla batteria, in esclusiva italiana per la seconda
parte dello show, E poi le canzoni: la prima parte è un
'greatest hits', poi 'The dark side of the moon live' e un bis
tutto marcato 'The Wall'.
In qualcosa più di due ore e mezza di spettacolo (RadioUno
Rai ha trasmesso in diretta la prima parte dello show) è
difficile per tutti centellinare le emozioni: anche per chi non
è stato un fan sfegatato dei Floyd qui c’è
la storia del rock. Waters si presenta elegantissimo, in completo
nero e fedele basso al collo e via, con i primi giochi pirotecnici,
con 'In The Flesh' e 'Mother', in acustico, da 'The wall'; poi,
con 'Set The Controls For The Heart Of The Sun', da 'Ummagumma'
del 1969, si è trasportati lontano nello spazio e nel tempo,
per un capolavoro ancora intatto.
Da 'Wish you were here (1975)' la suite 'Shine On Your Crazy
Diamond' ispirata a Syd, 'Have A Cigar' e la stessa 'Wish you
were here', commovente e ben suonata da Snowy White e Dave Kilminster:
l’ovazione finale arriva, inevitabile.
Ecco 'Southampton Dock' e 'The Fletcher Memorial Home' da 'The
final cut (1993)', prima di 'Perfect Sense', tratto dal solista
'Amused to death' del 1992 e della mai incisa e splendida 'Leaving
Beirut', inno contro la guerra diretto anche a George W.Bush,
preceduta da una breve introduzione parlata, applauditissima dal
pubblico.
La prima parte si chiude con 'Sheep', da 'Animals' del 1977 e
i soliti giochi di fuoco, per lasciare spazio a 'The dark side',
che nel 1973 si insediò di diritto nel gotha del rock.
L’album è suonato d’un fiato, preciso e puntuale:
'Speak To Me', 'Breathe', 'On The Run', 'Time', 'The Great Gig
In The Sky', 'Money', 'Us And Them', 'Any Colour You Like', 'Brain
Damage', 'Eclipse'.
L’entusiasmo della piazza è alle stelle e chiede
un bis: Waters mette in campo una sequenza tratta da 'The Wall',
che termina l’opera di mandare ko il pubblico: 'The Happiest
Days Of Our Lives', 'Another Brick In The Wall Part 2 (il coro
della platea è degno di uno stadio)', 'Vera', 'Bring The
Boys Back Home' e la conclusiva 'Comfortably Numb' che accompagna
cuore e mente verso casa, dopo l’ennesimo lancio di fuochi
d’artificio e similari, Waters non ha mancato di sottolineare
il grande feeling con la piazza e l’atmosfera che vi si
respirava già dal suo arrivo e dopo il soundcheck, manifestando
all’organizzatore Mimmo D’Alessandro il suo gradimento
anche per l’allestimento dei camerini, fatto non certo consueto
a questi livelli: "Lucca — ha detto Waters —
non ha niente da invidiare ad altre città...". E sono
altri punti (tanti) a favore del festival, del quale il nostro
giornale è da anni media-partner.
I fans, felici, sottoscrivono.
di Paolo Ceragioli
Fonte: http://lanazione.quotidiano.net/ |
Da Davidone:
Nn so che concerto abbia visto lorenzo, ma secondo me Roger è
stato fantastico!Perfetto, a parte qualche problema tecnico riguardo
al suono. Mi ha fatto piacere vedere Mason, anche se ha suonato
solo i "rototom" in Time senza l'aiuto del "tutor",l'altro
batterista di cui nn ricordo il nome. La batteria di Nick nn si
sentiva per niente! Lo dico perchè l'ho guardato attentamente
e quando batteva sul rullante nn si sentiva niente, e ogni tanto
si sentivano passaggi strani mentre lui era fermo....!E' sicuramente
un mito, ma ormai nn ce la fa più. Ciò nn toglie
che vederlo dietro Waters è stata l'emozione più
forte della serata!
Condivido il fatto degli effetti scenici: mi aspettavo di più
ma sono stati cmq interessanti
Veramente emozionanti emozionanti secondo me invece proprio "Leaving
Beirut" e "Vera"!...Si vede che nn abbiamo gli
stessi gusti! E poi "perfect Sense", che a me piace
particolarmente: sentire tutta la piazza che la cantava è
stato bellissimo.
La canzone da pelle d'oca è stata sicuramente "the
great gig in the sky": la corista è stata veramente
formidabile!
Bravissimo Dave Kilminster(che mi sembra sia il figlio di Lemmy
Kilminster, cantante dei "motorhead"), anche se la sua
tamarraggine è pari alla sua bravura.
Biancaneve suona come al solito come se suonasse assieme ad uno
qualsiasi: emozioni zero.
Andy Fairweatherlow forse è meglio che continui a suonare
con Eric Clapton; nn mi è mai piaciuto con Waters mentre
con Clapton riesce ad esprimersi molto meglio.
Il tesserino di Pinkfloydstyle l'ho dimenticato in macchina quando
ho parcheggiato, assieme ad una maglietta di ricambio, cosa di
cui ne ho veramente sentito la mancanza. Faceva un caldo esagerato
ed ogni volta che si alzavano le mani x applaudire nn vi dico
"l'olezzo" nn piacevole che si emanava!!
In sostanza concerto bellissimo e molto emozionante

http://www.georgewonderwall.co.uk/
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Da Leonardo:
il 12 luglio 2006 non poteva essere così bello senza le
persone stupende che ho incontrato. Per Veronica: Non ero solo
stanco ero ultraconfuso! Non mi capita spesso di provare tante
emozioni nel condividere una passione tutti insieme! Anzi mi era
capitato 1 volta solamente. Con Federica a Firenze. Che belloooooooooooooooooooooooooooooooo
Mi vien da piangere a ripensarci!!!
Siete stupendi e ve lo dirò all'infinito fino a che non
vi sarò venuto a noia!!!
Grazieeee!!!
Io mi sparo se non risuccede una cosa simile e non vi rivedo tutti!!!
Grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie!!!.
E scusate i saluti frettolosi alla fine ma mio babbo era passato
a prendermi. Anzi dovevo dare un passaggio ad una persona ma non
era il caso con quel cane in macchina... Con lui vicino preferisco
nascondere tutto. Ci ho anche litigato perchè voleva sapere
per forza chi eravate. Voleva sapere quando sa al massimo come
mi chiamo... Non gli permetterò mai di rovinare il mio
mondo.
Quindi ancora grazie. Siete dei veri amici e non vi dimenticherò
mai. |
Articolo inviato da Lucyfersam
Fonte: ilGiornale.it n.
22 del 05/06/2006
Commento:
ciao,Veronica!ti mando questo bell'articolo su zio ROG!
L' ex sciamano dei Pink Floyd illumina il «lato oscuro»
dell'Arena Cesare G. Romanada Verona
Ma sì, gli anni hanno reso Roger Waters, tenebroso ex leader
dei Pink Floyd, più incline al sorriso, e i «fuori
onda» di In the flesh, recente cofanetto con dvd dal vivo,
ne mostrano atteggiamenti quasi ludici.
Ma sul palco nulla incrina l'antico carisma, il magnetismo sciamanico
e la conseguente capacità d'ammaliare il pubblico.
Con la mobile maschera scavata dal tempo, i gesti essenziali,
la nervosa magia della musica.
Ora poi, nel concerto approdato ieri all'Arena, dodicimila presenti
e tutti in delirio, c'è di mezzo The dark side of the moon,
l'album del '73 rimasto in classifica per un quarto di secolo,
non il più grande ma certo il più amato del mitico
gruppo.
Che Waters - facendolo precedere da un'ampia carrellata di brani,
in vario modo legati all'incubo della guerra - ripropone per intero
come già fece nell'89 con The wall, sull'ex Muro di Berlino
davanti a duecentomila persone, con un cast mirabolante: Van Morrison,
Joni Mitchell, gli Scorpions sospesi a un muro di plastica, che
via via si sgretolava secondo copione.
Qui la drammaturgia è più sobria, quanto a trovate
sceniche.
Non che difettino le seduzioni visive: deflagrazioni di luci,
interpolazioni filmate, fuochi d'artificio.
E non che i suoni smentiscano l'originaria vocazione «pittorica».
Ma c'è nella severa impostazione del canto, nella rimodulazione
degli arrangiamenti, nella stessa impaginazione delle immagini
e degli effetti speciali, un'interiorità nuova, un'incursione
nei recessi della coscienza che i Pink Floyd del dopo-Waters sostituivano
con un gigantismo - pompierismo - fin troppo proclive alla grandeur,
piuttosto che alla grandezza.
Waters, invece, mira a ridare evidenza, ma per davvero, al «lato
oscuro della luna»: quello dell'inconscio, del mistero intrinseco,
se vuoi del dubbio e della surrealtà.
E così il suo Dark side è finalmente un viaggio
in un Io secretato, nelle sue pulsioni sottotraccia e nella sua
prepotenza nascosta.
A ciò subordinando, mai anteponendo, le risorse tecnologiche,
il delirio timbrico, la spettacolarità.
La quale, pure, non si fa mancare nulla, in questo melodramma
estremo il cui è fine è - disse Waters all'epoca
- «raccontare la vita esemplificandola col battere del cuore,
stanandone le pressioni anti-vitali, parlando di quanto conduce
la gente alla pazzia»:
potere, denaro, violenza, disamore. Ma siamo più nei paraggi
del delirio lisergico di Syd Barrett - adombrato in Brain damage:
«Se la tua orchestra prende a suonare canzoni diverse /
allora ti vedrò sulla faccia oscura della luna» -
che del fasto megalomane degli ultimi Pink Floyd, in questo avventurarsi
delle chitarre, delle tastiere, dei cori, delle immagini, delle
macchine ben al di là di quelle che Huxley chiamava «le
porte della percezione».
In tal senso The dark side of the moon diventa quasi, rispetto
alla versione d'origine, un altro da sé.
O, forse, quello che avrebbe voluto essere, se dopo tanta musica
«pura» i Pink Floyd non avessero scelto di tornare
alla forma-canzone, per assicurarsi la commestibilità del
prodotto e con essa la clemenza del mercato.
Oggi, in tempi di mercato morente, Roger Waters può permettersi
di andare oltre.
Riambientando in una sorta di landa subliminale una Breathe mai
così estenuata, radicalizzando l'impianto iperrealistico
di Time, aggiungendo vibrazioni sinistre al divertissement metronomico
di Money.
Di più: trascinando in un avvelenato crescendo la grazia
fluente di Brain damage, e infine restituendo ad Eclipse, in un
algido parossismo di chitarre, la sua funzione originaria: sintesi
implacabile dell'intera «filosofia»
dell?album, ché «tutto il
presente e tutto quello che è andato / e tutto il futuro
e tutto quanto / è in sintonia sotto il sole / ma il sole
è eclissato dalla luna». Quanto a lui, domina il
tutto con la sua presenza sorniona, restia agli atteggiamenti
plateali e all'enfasi profetica, e anche per questo stregante:
per quel sovrappiù d'inespresso che annette a una musica
tanto visionaria quanto carica di mistero.
Ed è inevitabile il reiterarsi delle ovazioni, da una platea
soggiogata.

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Articolo inviato da Carlo Buondì:
Roger Waters conquista l'Arena
Pienone per il bassista dei Pink Floyd
Il suono del suo basso ha conquistato l'Arena
di Verona. Una domenica da tutto esaurito per Roger Waters, voce
e bassista dei Pink Floyd, tornato con un concerto-evento che
i fans italiani dello storico gruppo rock ricorderanno a lungo.
Uno spettacolo coinvolgente, dal forte impatto sonoro, preceduto
e chiuso da fuochi di artificio, in cui Waters, vera anima creativa
dei Pink Floyd, ha duramente condannato le crudeltà della
guerra.
Ogni brano eseguito dalla band, composta da dieci elementi, è
stato accompagnato da un video-film che illustrava e commentava
i testi. Immagini forti, soprattutto quelle passate sotto le note
dei pezzi contro la guerra eseguiti nella prima parte del concerto:
paesaggi devastati, funghi atomici, reduci impazziti, foto ingiallite
di Bush e Bin Laden.
La seconda parte del concerto, come da programma, è stata
dedicata all'esecuzione ininterrotta di "The dark side of
the moon", album storico dei Pink Floyd, accompagnato dalle
foto in bianco e nero degli anni in cui il gruppo muoveva i primi
passi. Waters ha reso omaggio all'amico e collega Syd Barret,
con le celebri "Wish you were here" e "Shine on
you crazy diamond".
"Siete davvero fortunati ad avere un posto
come questo", ha detto Waters al pubblico che gremiva l'Arena
di Verona. Un amore contraccambiato, quindi, quello dei fans italiani
per il bassista dei Pink Floyd, che ha chiuso il concerto con
il bis di "The wall", in un abbraccio ideale con tutto
il pubblico arrivato a Verona da ogni parte d'Italia.

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Gianco:
hello Veronica!
Sono stato a Verona: non ci sono parole! Ti ho pensato e avrei
voluto che tu fossi lì
con noi per condividere le stesse emozioni! Roger è in
formissima! Lo show è
travolgente! Non credere alle voci di un playback; non sono vere...
è LUI che canta.
Adesso ROMA! Ho passato 3 giorni sul lato oscuro della luna e
ho visto tanta luce! A
presto e... SHINE ON!

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| Maurizio:
Ciao Veronica,
Sono le 04.30, sono da poco rientrato, sono riuscito
a vedere il concerto c'erano ancora un sacco di biglietti in vendita,
come al solito dicono tutto esaurito e poi i biglietti ci sono,
cosa posso dire, mi devo ricredere....l'ultima volta che ho visto
lo zio roger qualche anno fa allo stadio flaminio qua a roma,
e a dirti la verita ero rimasto assolutamente deluso, una pessima
band a parte Carin e lo zio, questa volta invece gran concerto,
quasi quasi non ho sentito la mancanza degli altri ziiii, naturalmente
scherzo, sarebbe stato un sogno vederli suonare tutti e 4 si nuovo
live, comunque una grande band, ottimi musicisti, hanno riprodotto
fedelmente tutto, anche gli assoli di chitarra erano troppo uguali
agli originali, pero come si dice di zio david c'e' ne uno solo,pero'
diciamo che sono stato soddisfatto, ci sono stati molti errori
e questo non me lo sarei aspettato, ma del resto la band di roger
e composta da esseri umani, cosa che loro insieme non sono, c'e'
stato un clamoroso fuoritempo su money, il registratore di cassa
andava per conto suo tanto che il tecnico ha dovuto toglierlo
ad un certo punto, poi altre cosette ma tutto sommato un ottimo
concerto, la pelle doca, i brividi e le lacrime, anche con lo
zio rog non mi sono trattenuto, un 10 + alla corista che ha interpretato
da sola the great gig in the sky, applausi applausi, poi lo zio
in grande forma, ottime minuzie al basso, ad un certo punto si
e messo a saltare come i giovani musicisti, 6- al secondo chitarrista,
quando fa lui gli assoli sembrano canzoni dei beatles, infatti
faceva da spalla al primo, ha suonato solo in another brick in
the wall e in confortably numb, dove dovevano lasciare il primo
chitarrista che ha eseguito il solo nello stesso identico modo
del disco, magico dark side e per questo che vale la pena rivedere
il concerto, infatti ho deciso che il 12 saro anche a lucca a
vederlo di nuovo, in settimana compro il biglietto, .grande zio,
oggi era un concerto che bisognava dividerecon qualcuno, e io
ero da solo, ora vado a dormire.....se ci riesco, ho
ancora il battito del cuore di dark side nello stomaco, buona
notte, anzi
buona giornata.........baci
Maurizio |
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