
In
breve...
Bassista,
malinconico, uomo storico - politico, gigante, pessimista,
autore di canzoni e di momenti solitari con la radio verità;
la sua musica è un percorso verso il suo e il nostro interno,
capacità incredibile di intuizione
ma increbilmente spaventato da chi stesso lo ha creato.
In
profondo...
Scrivere la vita di Roger non
è semplice, non tanto per la sua lunga strada piena di avvenimenti
, ma per la complessività
che riguarda questo personaggio dai mille imprevisti.
Mi soffermerò poco sulla sua vita privata, solo qualche accenno,
sarà lunga la strada della sua mente, correrò nel parlare
del suo percorso mentale, delle sue idee, dei suoi pensieri….poco
importa altri particolari, forse anche noiosi, sono convinta che ad
ognuno di noi non interessa conoscere chi è Roger, dove è
nato, che scuole ha frequentato ect.. l’interesse
è di capire noi stessi confrontando una persona dai difficili
movimenti;
E’ curioso e importante conoscere chi è e che cosa possiamo
capire in lui e magari chiudere gli occhi e pensare che la vita è
tutto proprio come ci ha sempre cantato :“Run Like Hell”.
Scusate la grande premessa ma mi sembra dovuto magari dirvi qualche
dato oggettivo.
George Roger Waters nasce a Great Bookham, Cambridge
il 9 settembre 1943, Madre Mary e Padre Eric Fletcher (1913-1944)
insegnanti scolastici, tragico evento che non influenzerà non
poco la sua vita che è la morte del padre
al fronte nel corso della battaglia di Anzio in Italia.

Da adolescente scopre la passione per
la radio in particolare “American Forces Network”,
notti e notti di curiosità, relazione di voci e suoni che portavano
pian piano il piccolo Roger verso la strada della musica e della sua
grande forza del pensiero.
A 14 anni un regalo dettato dal cielo, una chitarra acustica dono
della sua zia che aveva captato in lui un’anima di sognatore,
di artista e personaggio del mondo.
Fino a che Roger non frequenta l’università tutto a lui
ruota nella non fiducia, della rassegnazione e del prendere non sul
serio le sue capacità, addirittura pressoché definito
come disse Roger in una sua intervista spiegando come parlavano di
lui : “un incapace totale”.
Cambridge High Scholl è la porta che
li apre la mente, architettura, amicizie importanti, band musicali.
Nella scena entra Nick Mason e Richard Wright amici di avventura,
poco dopo è il tempo di Syd Barrett, quest’ultimo personaggio
importante e determinante per il nostro amico Waters.

Dopo vari tentativi di gruppi musicali Roger, Syd, Richard
e Nick creano la grande Pink Machine ovvero Pink Floyd…è
lì che comincia la grande corsa verso la musica e alla ricerca
del successo.
Spettacolo, suoni, canzoni…quante cose potrei scrivere e spiegare…moltissime,
il grande repertorio che hanno rende stupore e assuefazione ma il
destino ha voluto allontanare Syd per problemi di tossicodipendenza
e nella scena del grande palco PinkFlodyano vediamo il bel fusto David
Gilmour, grande compagno e grande nemico del nostro personaggio.
Si abbandona all’architettura per
aprire le ali della musica, il destino abbraccia
i Pink Floyd regalando testi e musica di grande impatto e di
grande pensiero, citerò solo pochi ma di grande passione,
l’album “The Dark Side of The Moon” e “The
Wall”.
I Pink Floyd per il mondo diventano
persone di pensiero che cercano di trasmettere le loro idee e le loro
paure attraverso testi e musica, grandi scopritori dell’ignoto,
di quello che appartiene all’uomo e di verità che fanno
paura.
A quel momento Roger si trova in difficoltà
con chi li parla vicino, con chi lo giudica, ossessionato
dal tempo che passa e che non ti avverte, della perdita della
giovinezza, dall’amore, dalla pazzia che parte integrante di
noi ma che l’uomo non crede di possedere, la parola “normale”non
esiste nella sua mente.

Roger dopo l’abbandono forzato di Syd diventa un’enorme
impronta per il gruppo, maggior parte delle canzoni sono parole della
sua fantasia, ricordi di vita, pensieri e giudizi; il nostro
Roger mette in luce il suo gioco, scopre le carte per non farsi
paura, guarda gli errori con attenzione, li teme, si
trasforma in un uomo ossessionato, si chiede si domanda e si
risponde; crede al suo mondo e ai suoi perché, la flessibilità
delle sue idee e convinzioni si fanno meno col tempo; diventa brusco
e ostile vediamo nel 1975 un Roger strano e poco disponibile, sarà
il suo carattere diventato spoglio dopo aver assaggiato il successo?
Non lo sappiamo, dentro di noi ci sono molti aspetti e molti periodi
sono talmente singolari e determinanti per il nostro umore, ma i fatti
comunque parlano e Roger non ci nasconde questo
lato scuro ma nello stesso tempo vediamo una persona con grande
creatività musicale, dire artista è dir poco.

Personaggio difficile da capire e gestire,
per lui il triangolo è il simbolo della vita, quasi un obbligo
, quasi una legge di sopravvivenza; così crede e si convince
che c’è una sola unica strada da percorrere come se non
esistessero più altre, per questo tutto si crea attorno a lui;
meno amicizie-relazioni, tutto deve far capo
a lui e nessuno deve obiettare.
La sua mano ha il potere di trasformare Pink Floyd con The Wall, proprio
un muro, non solo come titolo e argomento dell’album ma come
stile per la sopravvivenza col mondo esterno.
Un muro con mattoni che interrompe ogni forma
di relazione, e forse per questola sua più grande disperazione
di realizza la sua più grande opera musicale…arrivando
poi con l’ultimo suo album assieme ai Pink con “The final
cut” la fine del grande taglio tra Roger e gli altri componenti.
La vita pinkflodyana finisce definitivamente
nel 1986, anno ufficiale di rottura, scompare
dal palcoscenico rosa, iniziando una carriera solista interrotta
tempo addietro e cmq ripresa tutt’oggi.

Da solista lo vediamo attivo, sportivo con alcune creazioni soliste
ma ai fans rosa rimane un po’ di delusione; non riusciamo a
vederlo “I have become comfortably Numb” molti di loro
citano che non è l’autore che conosciamo; certo nella
vita capitano ed esistono i cambiamenti, in verità sappiamo
che davanti a noi c’è un uomo dalle grandi capacità
e stile, dal volto serio, pensieroso, dal grande mistero, ma credo
che la forza di un individuo è l’unione di un gruppo
e questa sua decisione di rottura ad ormai al traguardo della strada
ha giocato a suo sfavore…con amarezza questa importante partita
di carte è stata persa da lui quando in mano aveva quasi in
mano una scala reale di cuori…una stretta di mano sbagliata,
la quarta carta bruciata e scomparsa nel lato oscuro della luna..per
sola andata.
E qui per il momento finisce la sua storia con i Pink Floyd ma concludo
il mio percorso in breve.
Ho avuto due occasioni di incontrare Roger da vicino e tre sue foto
autografate, ma in quei momenti talmente lontano , ma adesso mi trovo
a scrivere un pezzo della sua vita e sento l’effetto contrario,
forse mi sono costruita un Roger Waters a mio piacimento ma sono convinta
che la mia costruzione su di lui qualcosa di vero c’è
e allora mi pare tutto mio.
Ottobre 2005, riesco a coronare un mio sogno da quando avevo sei anni,
così piccola già infatuata dal mio eroe di vita..una
conferenza stampa..e l'incontro con Roger Waters...cliccate
qui.

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