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Richard Wright
Parole e Sospiri
a cura di

Veronica Waters
Traduzioni-Translate: Robert Cubinelly

“Dopo che Barrett se ne fu andato la musica del gruppo cambiò sostanzialmente. Quella fu probabilmente la trasformazione più importante, perché Syd aveva scritto tutte le canzoni fino a quel momento. Erano canzoni stupende, anche se penso che il primo pezzo a cambiare radicalmente le cose fu proprio "A Saucerful Of Secrets". Era stata infatti la prima volta che ci eravamo allontanati dalla struttura di canzone tipica di Syd, e si trattò veramente di un lavoro collettivo, ancora oggi credo sia un grande pezzo. Saucerful è stato il primo brano su un disco dei Pink Floyd che mi sia piaciuto veramente. Anche se apprezzavo le canzoni di Syd, non erano il genere di musica che mi sarebbe piaciuto suonare come tastierista”.
(In “Pringle Show” trasmesso da radio Montreal nel dicembre 1978)


“After Barrett left, the band’s sound changed substantially. This was probably the most important change because Syd had written all the songs until then. They were stupendous songs and I think the first piece to radically change things was "A Saucerful Of Secrets". Indeed, it was the first time we skipped Syd’s kind of song structure and it really was team work; I still think it’s a great song. Saucerful was the first track that I really liked on a Pink Floyd record. Although I appreciated Syd’s songs, it was not the type of music I would have liked to play as a keyboard player”. (In “Pringle Show”, broadcasted by Radio Montreal, December 1978)

"Spesso prendiamo dei titoli che non hanno niente a che fare con le canzoni. Avremmo potuto chiamare le nostre canzoni "Numero Uno", "Numero Due", "Numero Tre", eccetera.
Solo che le parole sono talvolta più interessanti e, come "Careful With That Axe, Eugene" ("Attenta con quell'ascia, Eugenia"), può creare una certa immagine stimolante..."


"We often adopt names for songs that have nothing to do with the songs themselves. We could have called our songs "Number One", "Number Two", "Number Three", etc. It’s only that the words are sometimes more interesting and in the case of "Careful With That Axe, Eugene", they can create a certain stimulating sensation..."

A volte guardo i nostri enormi autocarri e le tonnellate di attrezzature e penso "Cristo dovrò solo suonare un organo"
(1972)

At times i look at our enormous trailers and trucks and the tons of equipment we have and think "Christ, I only have to play an organ"(1972)

"Credo che ogni album precedente è stato un passo verso "The dark Side of The Moon", in un certo senso. Abbiamo continuato ad imparare, le tecniche di registrazione, ed anche il nostro modo di scrivere è andato via via migliorando."

"I believe that every previous album was a step towards "The Dark Side of The Moon", in a certain way. We kept on learning the recording techniques and our style of writing got better and better as we went on."
"Dopo aver finito "The Dark Side...", seduto nello studio di registrazione a sentire il prodotto finito per la prima volta, pensai: Questa è una grossa cosa. E' un album veramente eccellente. Come mai continua a vendere e vendere, non lo so. E' come se avesse toccato un nervo scoperto. Sembra che tutti stessero aspettando quest'album, o meglio, che qualcuno facesse un album come questo..."

"After having finished "The Dark Side...", I was sitting in the recording studio listening to the finished product for the first time and I thought: This is a great thing. It’s a really excellent album. I don’t know how come it keeps on selling and selling. It’s as if it touched an uncovered nerve ending. It seems like everybody was waiting for this album or, better still, that someone might be doing an album like this..."
E' abbastanza semplice.Tutto cominciò perchè io e Roger non andavamo d'accordo.C'era molta rivalità durante le registrazioni di The Wall e lui disse: o te ne vai o butto via tutto e non si farà alcun disco.
Normalmente lo avrei mandato a quel paese ma in quel momento ci servivano i soldi per le ingentissime tasse arretrate che dovevamo pagare. Non potevo permettermi di dire no, così me ne andai. Le nostre divergenze hanno un inizio ancora più lontano, non andavamo proprio d'accordo, dato il tipo che è Roger cercava di irritarti, se vuoi di metterti in difficoltà, eravamo lontani sia dal punto di vista intellettuale che politico, essendo lui un socialkista da poltrona.

I was quite simple really. It all began because Roger and I didn’t get on very well. There was lots of rivalry during the recordings of The Wall and he said: “either you go or I’ll throw everything out of the window and we won’t be doing any record”.Normally, I would have told him to fuck off, but we needed the money at that time to pay off the huge amount of back taxes. We couldn’t refuse so I left the band. Our disagreements started a long time ago…we really didn’t along, seeing that Roger is the kind of person who tries to bug you, if you like, he tries to make it hard for you, we were far apart from the intellectual point of view as well as from the political one; he is your ‘lounge socialist’.
"Improvvisamente ci rendemmo conto che i Pink Floyd erano diventati un prodotto, e un sacco del nostro tempo ed energia era ora impegnato sul lato affaristico del gruppo, piuttosto che sul suonare.
Che non è una buona cosa..."


"Suddenly, we realized that Pink Floyd had become a product and lots of our time and energy was now directed towards the business side of the band rather than actual performing. Which is not a good thing..."
"Il 5 giugno 1975, alla vigilia del nostro secondo tour negli USA quell'anno, eravamo negli studi di Abbey Road a terminare il missaggio finale di "Shine on you crazy Diamond". Era l'anniversario di matrimonio di Dave e Ginger, mi ricordo. E ad un tratto c'è un uomo obeso, con la testa calva e rasata, con addosso un impermeabile bianco e scarpe bianche, con in mano un sacchetto di plastica da supermercato. Gilmour fu il primo a notarlo, che annusava il nostro impianto, ma non ci fece caso, pensando fosse un inserviente dello studio. Dopo un pò ero seduto accanto a Roger, e lui mi fa: Lo sai chi è quel tipo? Io risposi: Non lo so, pensavo fosse un amico vostro...
E lui: Pensaci...pensaci... Così continuai a guardarlo, ed improvvisamente mi resi conto che era Syd !
Waters, da parte sua, era scoppiato in lacrime, dopo aver indovinato l'identità di quest'uomo grasso, calvo, e pazzo. Quando qualcuno gli chiese come mai era diventato così grasso, Syd semplicemente disse che "ho un grosso frigorifero in cucina" e che ultimamente aveva forse mangiato troppe costolette di maiale.
Fece anche capire che era pronto a ritornare nel gruppo, ma rimaneva completamente assente e silenzioso mentre ci davamo da fare al re-mixaggio del brano, ripassandolo più e più volte, senza dare alcun segno di comprendere che era proprio lui l'eroe di questa canzone-tributo. Anzi, quando chiedemmo di ascoltare il missaggio ancora una volta, disse: "Perchè vi preoccupate ? L'avete già ascoltato !"
Alla fine si unì a noi per la festa di anniversario, ma non fece altro che disturbare i partecipanti con i suoi sguardi penetranti e la sua risata isterica e maniacale. Alla fine, si dileguò nella notte senza salutare nessuno. Il giorno dopo i Floyd partivano per l'America senza di lui. E da allora nessuno di noi l'ha più rivisto..."



"On June 5th, 1975, just before our 2nd tour of the States in the same year, wee were at the Abbey Road recording studios for the final mixing of "Shine on you crazy Diamond". I remember it was Dave and Ginger’s wedding anniversary. All of a sudden, a completely bald, obese man appeared, wearing a white raincoat and white shoes and carrying a plastic shopping bag. Gilmour was the first one to see this man who started sniffing our recording equipment, but he just waved the thing off, thinking that it was one of the studio assistants. Later, I sat next to Roger and he said: Do you know who that guy is? I replied: no, I don’t know, I thought he was a friend of yours...He said: Think about it...I kept on looking at the man and suddenly I realized it was Syd ! Waters cried when he realized who that fat, bald, madman was. When someone asked him how he became so fat, Syd simply said: "I have a fat fridge in the kitchen" and that perhaps he had eaten too many pork cutlets.He also made it clear that he was ready to get back together with the band, but was totally absent-minded and silent during the re-mixing phase of the track, which was repeated many times over; Syd didn’t realize at all that he was the actual hero of this tribute song. Actually, when we asked to listen to the mixed track again, he said: "Why are you worried? You’ve already listened to it!" Finally, he joined us for the anniversary party, but he just kept on disturbing the guests with his profound stare and his hysterical and maniac-like laughter. Later, he vanished into the night without saying goodbye to anyone. The day after, the Floyd left for America without him. None of us ever saw him again since then..."
"Questo è il miglior tour che abbia mai fatto. In termini di amicizia, di stare con gli altri musicisti. Dopo "The Wall", quando gli ego-trip divennero insopportabili, questo è completamente l'inverso. lo si può dedurre dal modo come suoniamo, dal modo che la stessa musica suona per il pubblico. Nick e Dave suonano molto meglio di prima, in parte a causa delle buone sensazioni tra noi nel retro-palco.
Quest'anno è passato così velocemente, e so che quando sarà finito mi mancherà".



"This is the best tour I ever did. I mean, concerning friendship, being with the other musicians. After "The Wall", when the ego trips started to become unbearable, this was totally the opposite. You can pick that up from how we perform, from how the music itself plays to the audience. Nick and Dave play much better than before, partially because of the good vibes among us back-stage. This year went by too fast and I know that when it’s over, I’ll be missing it".
"Ci sono due vantaggi per il nostro anonimato, per l'aver mai venduto noi stessi con le nostre facce. Uno è che puoi andare in giro per strada senza alcun problema. L'altro vantaggio, che stiamo cominciando ad apprezzare, è che siccome nessuno guarda a noi come a delle rock-stars, noi possiamo andar fuori ad oltre 45 anni e suonare la nostra musica per quanto vogliamo, perchè la gente non è mai venuta a vederci come fa per Mick Jagger o Rod Stewart. Arriverà il momento in cui la gente non accetterà più un Mick Jagger di sessant'anni che salta per il palco. Al contrario posso vedere i Pink Floyd fare uno show anche a settant'anni. Perchè uno show dei Pink Floyd non sono gli individui, sono lo spettacolo, la musica e le luci."

"There are 2 advantages for our being anonymous, for never having sold ourselves with our own faces. One advantage is that you can walk around without any problems. The other advantage we are beginning to appreciate is that since no-one sees us rock stars, we can go out there at over 45 and play our music for as long as we want to; that’s because people never saw us as Mick Jaggers or Rod Stewarts. There will be a time when people will no longer accept the likes of a 60-year old Mick Jagger jumping around on stage. Rather, I can see Pink Floyd doing a show at 70. That’s because a Pink Floyd show is not the individuals, it is the event, the music and the lights".