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David Gilmour

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Veronica Waters

Biography David Gilmour

David Gilmour

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Veronica Waters


In breve...

David Gilmour

Chitarrista,voce e anima delle canzoni pink, uomo tranquillo, pacato, riservato, persona dal cuore umano per chi è meno fortunato di lui, destino fortunato e gentile con Gilmour che lo porta ad accettare la sua grande vincita e scommessa della sua vita, una telefonata con i codici esatti per aprire il sipario dei Pink Floyd, un’uscita ed un’entrata di prima categoria, un uomo che esce dallo scenario e fa posto a lui, autore di musica e suoni dei Pink Floyd, L'EMOZIONE PASSA SULLE CORDE DELLA SUA CHITARRA, amico e nemico di chi gli ha aperto le porte del successo (Roger Waters), uomo di famiglia che lascia il suo spettacolo, scriverà in un’intervista del 1995 il suo 24 ore dei Pink Floyd è terminato ma si renderà conto guardando, con occhi illuminati di rosa, quel palco, di aver lasciato la sua più grande passione e di aver tolto e perso la luce del diamante più pazzo del mondo nella faccia oscura della luna.

David Gilmour

In profondo...


David Gilmour, altro pilastro importantissimo e determinante della macchina pinkflodyana, la sua vita parte il sei di marzo del 1946.
La vita non inizia facilmente ma la forza di volercela fare spinge questo ragazzo a guardarsi intorno ed è lì che incomincia la corsa verso l’inverosimile.
Inizia a studiare ed a fare qualche lavoretto, ama la musica, ha i primi approcci con la chitarra, le note lo avvolgono, lo cerchiano e tutto vola sopra di lui.
Incomincia a prendere lezioni di musica e si fa tutta una sua idea e tutto un suo modo di suonare e sentire la musica.
La sua vita continua, scorre tra mille arcobaleni, conosce qualche amico, si crea gruppi musicali, fa spettacoli,persone miste e diverse, sfilate di moda...un amico lo chiama e gli chiede di entrare nel suo gruppo, in cerca di un chitarrista.


David Gilmour da quel momento : “Si incontriamoci”; si apre il sipario rosa, ecco sta salendo, entra, fa un passo, ecco che si accende la musica, ecco i primi assoli, guarda in alto, vede quadri di sabbia, di mani che s’incrociano,di occhi che guardano un punto che non c’è, una stretta di mano calda e fredda nello stesso tempo, un “Welcome” questo è il nostro cammino, la nostra musica, non aver paura, sarai dei nostri segui la luce dei nostri suoni e ispirati a qualcuno ed ad un posto che non esiste e vedrai che sarai dei nostri gli dirà quello stesso giorno Roger Waters.
Una svolta decisiva nella vita del gruppo e per Gilmour, sarà l'allontanamento di Syd Barrett che si abbandonò via via in modo sempre più determinante all'assunzione di LSD al tempo ancora legale (droga di uso stupefacente molto diffusa negli anni sessanta e settanta, provoca stati analoghi alla psicosi).


Così Barrett si fece affiancare in un primo momento dall'amico chitarrista David Gilmour, lasciandoli poi in seguito, con l'aggravarsi delle condizioni fisiche, definitivamente il proprio posto e con quello il destino dell'intera band che aveva riscontrato nell'arte di Syd il caposaldo e il punto di riferimento dell'intero gruppo.
Con Syd Barrett se ne andarono i sogni di molti fan e anche le aspirazioni di Peter Jenner, il manager della band che aveva deciso di abbandonare il quartetto al proprio destino, ritenendo impossibile che il nuovo entrato Gilmour potesse portare avanti quello che aveva interrotto Barrett.
A conferma di ciò saranno le seguenti pa???????????role, con le quali Nick Mason (batterista altro pilastro Pink Floyd) in seguito, commenterà questo periodo del gruppo: "Eravamo sul punto di scioglierci; ci sembrava impossibile trovare un sostituto di Syd..." Syd Barrett si era portato via i testi, la musica e gli effetti di una chitarra che veniva suonata in modo singolare, con un senso del tempo e delle battute che non aveva nessun altro.


David Jon Gilmour, la new entry, sarà il Floyd più odiato dai fan della prima generazione, ritenuto "cattivo", per aver sostituito Barrett e per non essere stato in grado di portare avanti il gruppo.
Nonostante ciò sarà in presenza di Gilmour che il gruppo arriverà al successo planetario scalando le classifiche europee.
Inoltre resta il fatto che gli album più famosi e di maggiore successo dei Pink Floyd sono stati composti dalla band con il nuovo entrato, ad esempio capolavori come: "The Dark Side Of The Moon", "Wish You Were Here", "The Wall", che hanno fatto la storia del rock.

 


Gilmour in un primo momento si impegnò nel mantenersi il più vicino possibile a quello che era il sound di Syd, anche se con il passare del tempo cercherà con il gruppo un nuovo stile, molto più melodico e meno psichedelico del precedente. Nel periodo di tempo a cavallo tra gli anni 1973 e 1977 i Pink Floyd diedero vita alla trilogia che portò il gruppo alla vetta del successo, nella quale il gruppo faceva leva sull'alienazione umana e sulla follia della nuova società tecnologica; essa comprendeva gli album: "The Dark Side of The Moon", "Wish You Were Here"e "Animals".
Del primo ne sono state vendute più di 25 milioni di copie ed è rimasto nelle classifiche di vendita degli album per più di 14 anni, divenendo uno dei più grandi successi musicali di tutti i tempi; "Animals" è da considerarsi un lavoro pervaso da un totale pessimismo nel genere umano, ritenuto questo irrimediabilmente corrotto, nel mezzo del quale l'individuo si trova impotente e rassegnato.

 


Il periodo di tempo successivo venne caratterizzato dagli primi scontri tra Roger Waters e David Gilmour
e tra Waters e il pubblico, infatti per Roger esibirsi nei concerti stava diventando un'esperienza assolutamente alienante e si andò via via formando un vero e proprio muro tra il musicista e il pubblico.
Questo sentimento di Waters caratterizza massicciamente quello che sarà probabilmente l'album più riuscito dei Pink Floyd: "The Wall", uscito il 16 novembre del 1979 e scritto in buona parte da Waters ma anche con la collaborazione di Gilmour, di Bob Ezrin e di James Guthrie, lavoro denso di effetti sonori e ricco di mille sfumature, curate fin nei più piccoli particolari.
Nel 1979 dopo l'imponente tour allestito per "The Wall" i Pink Floyd incisero un nuovo album: "The Final Cut", scritto per intero da Waters, un'opera molto controversa, percorsa da quella che sarà poi la definitiva interiorizzazione di Roger, calcata da forti ricordi di guerra. "The Final Cut" segna la fine dei Pink Floyd con Waters.

 


Da qui incominciamo a capire la mancanza sempre più evidente della collaborazione e partecipazione di Gilmour e degli altri componenti che porterà alla rottura nonché noia tra i componenti.
Nel 1986 i Pink Floyd lavorano ad un nuovo album: "A Momentary Lapse Of Reason", Waters però venendo a sapere che Gilmour e Mason intendevano registrare altro materiale a nome Pink Floyd, decise di avviare un procedimento presso la corte suprema e di far sciogliere la società. Il giudice ritenne però illegittime le pretese e lasciò il permesso a Gilmour e a Mason di continuare con il nome Pink Floyd.


Nel 1987 esce a "A Momentary Lapse Of Reason", seguito nel 1988 dal doppio live: "Delicate Sound Of Thunder"; a marzo del 1994 è in vendita quello che è tuttora l'ultimo album dei Pink Floyd: "The Division Bell",
e proprio in questo album osserviamo un Gilmour leader ma non troppo, cauto e dedito alla vita e anche a Roger che in qualche modo ammetterlo o meno li ha aperto la strada di inizio e gli ha permesso di vivere e condividere emozioni e passioni.
Il Gilmour del 2000 ne sappiamo poco, Pink Floyd parlando chiaramente, per la band non cerca niente, ma si sostiene per qualche spettacolo per la beneficenza assieme a noti cantanti e musicisti, merita attenzione per la sua famiglia e guarda indietro al suo passato felice di quel che ha creato e vissuto ma stanco di toccare di nuovo quell brivido tutto particolare che solo lui e la band conosce e può sentire.


Come ho scritto di Roger incontrato due volte, il mio amico David l’ho conosciuto una volta nel 1994 e come per Waters ho avuto lo stesso avvertimento e la stessa sensazione, così lontani e così difficili da osservare e talmente vicini sotto la pelle quando indosso la mia cuffia di professione e accendo “Welcome to the machine”.

 

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